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Tanti auguri a noi: Sale della Terra compie 7 anni!

Celebriamo l’anniversario della nostra nascita con un toccante messaggio di Angelo Righetti, Presidente del Comitato Etico della nostra Rete, inviatoci per l’occasione, e che vi invitiamo a leggere in quanto racchiude al meglio l’essenza del “Sale della Terra”.

«Per ogni cosa c’è il suo tempo. Ma noi impariamo a leggerlo quando è passato senza che ce ne avvediamo.

Il presente incombe ed è spazio di opere, ricordi nostalgie paure e desideri. Illusioni destinate a divenire delusioni, destinate a loro volta a divenire altri desideri. Abbiamo così desiderato divenire Sale della Terra. 
Seguendo il senso la direzione e la bellezza di ciò che si fa e si è per gli altri. Una forma d’amore cieca che ci vede bene. Uno spazio senza tempo che diviene opera per significarsi. Uno spazio piccolo come un granello di sale che nutre la terra e i nostri corpi facendoli ricchi di tutto ciò che basta per divenire donativi. 

Persone. Umili perché sperano di diventarle. Il nostro orizzonte è diventato condiviso cioè di tutti e di nessuno perché ognuno apprezzi la sua singolarità inclusiva. Il lavoro un atto d’amore per gli altri. Una funzione intelligente che allarga l’umanità della persona. Un granello di sale che curi come persona la terra, l’aria, l’acqua e il fuoco e ogni essere vivente.
Un progetto personalizzato per tutto il creato dove ognuno di noi diventa un granello di sale generativo di diritti sociali universali per accedere al dovere della gioia della giustizia sociale e ambientale. Il nostro tempo che diventa spazio dell’accoglienza.

L’onore che mi avete dato di essere e fare il Presidente del comitato etico della Rete “Sale della Terra” mi costringe a confessarvi la mia umana infedeltà e l’eccessivo attaccamento alle Beatitudini. Ciò nonostante l’etica come parola è chiamata in causa come relazione intersoggettiva e d’oggetto per tutti i comportamenti umani. Il rischio che diventi una etichetta necessaria a pretendere il suo contrario c’è. E subito appare come un rischio che è già realtà.

Finanza etica, etica di genere, etica biologica, etica Aziendale, etica ambientale, etica cooperativa, etica religiosa, del lavoro, della casa, dell’amicizia, del mercato, del vestire del mangiare, del fare l’amore e persino dell’odiare. È inevitabile la comparsa dell’etica della guerra che fa banco per vincere tutte le fiches. E le vince anche se perde, perché è il male assoluto allergico ad ogni etica. Se rimarremo in vita ricominceremo daccapo.

Est modus in rebus, sunt certi denique fines quos ultra citraque nequit consistere virtus. I Romani consideravano l’etica la pratica della virtù come limite mediano tra le quantità delle passioni, del pensiero e dei possessi. Il Progetto Mean percorre il sentiero stretto della concreta virtù. Tiene accesa una piccola luce che rischiara la nostra notte. Rischiarando altresì la determinazione a soccorrere e difendere il popolo ucraino.

Il progetto personalizzato di Comunità: terapeutico/riabilitativo, Educativo, Civile, Ambientale dell’agro alimentare e allevamento è il metodo della cura di comunità e dell’habitat che abbiamo scelto dove esercitare il “modus in rebus” di Traiano e i fines dei Camaldolesi. L’etica laica e quella dei Benedettini. Un’etica fatta di legami comuni e di occhi diversi, nutrita da un paradigma di economia civile/sociale paziente e tenace e che si cura delle relazioni umane, dell’uguaglianza, delle povertà e del fosco destino che ci aspetta se non porremo rimedio ai danni apportati all’ambiente e alle relazioni umane.
Il bilancio sociale del sale della terra è un capolavoro di efficienza etica e ci leggo i sorrisi delle vostre facce piene di curiosità di chi fortunatamente non si accontenta.

Il settimo compleanno di Sale della Terra è una bella e gioiosa festa, pure scaramantica. Non dimentico di ringraziarvi per il tanto da voi ricevuto. Auguri!»