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Con questa dichiarazione di impegno, Matteo Biffoni, Delegato nazionale ANCI Immigrazione e Presidente di Cittalia, ha concluso i tre giorni dell’Assemblea nazionale della Rete dei “Piccoli Comuni del Welcome”.

Dal 20 al 22 gennaio 2022, infatti, i quarantaquattro Comuni italiani che hanno aderito al Manifesto politico del “Welcome” si sono riuniti, in modalità online, per ragionare sulle connessioni strategiche e progettuali tra il Welcome e le sei Missioni del PNRR, sulla Transizione ecologica e i servizi ecosistemici, sulla transizione demografica.

Presente all’Assemblea anche IFEL-ANCI con Francesco Monaco, del Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi politiche europee, e Simona Elmo, Coordinatrice nazionale Progetto SIBaTer. Le loro due relazioni centrali hanno descritto a Sindaci ed Amministratori dei Comuni del Welcome la gestione delle responsabilità che gli Enti locali dovranno assicurare nella realizzazione di una quota significativa degli investimenti previsti dal PNRR che, secondo le stime ANCI, potrebbe arrivare a circa 40 miliardi di euro.

Per Marco Bussone, Presidente di UNCEM, anch’egli tra i relatori dell’Assemblea, «Non possiamo ridurre il PNRR a “progettificio” che induce gli Enti a partecipare provando a strappare, su questo o sul quel bando, il “biglietto giusto della lotteria”. Moltissimi Enti stanno facendo ricorso a studi di professionisti, per un supporto nella risposta all’avviso. Difficilmente potranno usufruire di nuovi assunti negli Enti, come previsto anche dalla recente circolare del MEF. Dobbiamo però evitare che questi supporti esterni si traducano in mero costo per gli Enti».

Ma il vero impegno che i Piccoli Comuni del Welcome stanno portando avanti da anni è riferito alle linee di intervento sulle politiche di welfare municipale che, in particolare durante la pandemia, ha mostrato la sua centralità nella resilienza delle piccole comunità rispetto ai grandi aggregati urbani.

«I piccoli comuni – ha detto in apertura dei lavori Angelo Moretti, Referente nazionale della Rete dei Piccoli comuni del Welcome – sono esperti di resilienza da ben prima dello shock globale imposto dai lockdown: ora vogliono essere parte della Ripresa Nazionale. Vogliamo poter partecipare non solo ai diversi bandi ed avvisi, ma soprattutto alle Riforme e agli interventi di riassetto strutturale dell’Italia nel suo squilibrato rapporto tra aree urbane ed aree interne, grandi comuni e piccoli comuni. Vogliamo contribuire alle transizioni necessarie, innovando il nostro welfare, da centrale a rurale, da convenzionato a personalizzato, da prestazionale a relazionale, dal welfare al welcome».

A dare il via ai lavori insieme a Moretti anche Luca Pacini, Dipartimento Welfare di Anci e Direttore di Cittalia, con il quale già due anni fa la Rete del Welcome aveva elaborato un documento strategico sulle politiche di Welfare nelle piccole aree interne durante la convention 2020 di Petruro Irpino.

La collaborazione con ANCI è poi proseguita con i lavori del Gruppo di studio sull’accoglienza diffusa della Rete “Per un Nuovo Welfare”, nata durante il lockdown da oltre cento soggetti della società civile che ha scritto al Governo Conte prima e a Draghi di recente con sette proposte di miglioramento del sistema di welfare italiano che proprio durante la pandemia ha mostrato le sue carenze più pericolose.

«La complessità del PNRR è tanta – ha detto Matteo Biffoni – e le nostre strutture operative sono a disposizione dei Comuni del Welcome, noi ci siamo accanto a voi».

PNRR e Piccoli Comuni significa principalmente sistema accoglienza che incontra sistema di welfare: «Conosco il patrimonio del lavoro che avete fatto finora e che ho potuto vedere con i miei occhi – ha concluso Biffoni – per questo diamo la nostra assoluta disponibilità a camminare a fianco a fianco per quelle che sono le sfide tra percorsi di accoglienza di chi viene da altri paesi e inclusione di chi vive nei nostri territori, altrimenti rischiamo di avere due velocità tra aree interne ed aree urbane, non solo tra Nord e Sud».

Testimone subito raccolto da Angelo Moretti, che ha rilanciato a Biffoni: «Considerate la nostra Rete del Welcome come un Ente unico per le pratiche welfare. Nei Piccoli Comuni il sistema SAI deve diventare un sistema di accoglienza per tutte le fragilità, da noi si recupera in pieno la Legge 328/2000 garantendo così l’eguaglianza sostanziale. Il sistema SAI deve dialogare con le case della salute, gli ospedali di prossimità e con le case di comunità, in un sistema di co-governance che auspica anche l’approvazione quanto prima del progetto di legge n.1752 sui Budget di Salute e la trasformazione del reddito di cittadinanza in Patti per l’imprenditoria civile».

Qui il report che ha fatto ANCI:

https://www.anci.it/biffoni-essenziale-la-collaborazione-coi-piccoli-comuni-per-rilanciare-una-nuova-territorialita/