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Viviamo incredibilmente un altro Natale di guerra e di atrocità diffuse nel mondo ed anche un Natale in cui milioni di persone si sono unite per chiedere la fine delle violenze e l’affermazione dei valori della libertà dalle oppressioni, pagando con la vita o con il carcere la loro ribellione.

Sappiamo di dover fare ancora di più, per i cristiani il Natale è la memoria di quel momento straordinario della storia in cui Dio decise di entrare nel percorso degli uomini e delle donne facendosi corpo, un corpo debole, di un bambino, in un luogo fragile, una grotta, un rifugio di passaggio.

C’è solo e sempre da imparare da quel miracolo: farsi corpo accanto ai più deboli. Niente spade, niente corone, niente eserciti, solo un Verbo che si fa carne per cambiare le esistenze di tutti.

Sale della Terra augura a tutte e tutti di riscoprirsi “carne” per gli ultimi della terra e contro le ingiustizie, non un’idea di pace, ma essere un corpo di pace.