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La Pasqua è per i cristiani il momento più alto e più difficile della propria fede.
Cristo muore, flagellato, umiliato, deriso dal popolo, condannato senza alcun motivo da un tribunale improvvisato di religiosi e di despoti, che non usano una legge giusta per giudicare, ma la maldicenza e l’invidia.
Muore perché nessuno si assume la responsabilità di urlare a gran voce che Egli era visibilmente un innocente.

Pochi giorni dopo, solo chi ha fede nel cuore vede con gli occhi che Egli è risorto e che la morte nulla era che un passaggio dovuto della storia.
Egli è oggi nascosto, accanto e dentro a ogni morte innocente, testimoniando con la Sua Resurrezione che è possibile credere nella resurrezione di ogni crocifisso.

Pasqua è la festa della Speranza che non muore, la speranza che impegna in prima persona ad agire ed a pregare.

Come ci ha detto il Nunzio Apostolico di Kiev, Visvaldas Kubolkas, nell’ultima missione MEAN in Ucraina, animata anche dalla nostra Rete,” la preghiera non è un insieme di parole, delle parole non ce ne facciamo nulla, né noi né Dio, la preghiera è un moto del cuore che apre all’azione concreta”.

Con questa preghiera non disperata per le sorti degli ultimi e degli indifesi del mondo, la nostra Rete “Sale della Terra” augura a tutte e tutti voi una Buona e Felice Pasqua!

Angelo Moretti
Presidente e tutti gli attivisti e le attiviste della Rete “Sale della Terra”