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Nei mesi di novembre e dicembre 2021, la Rete di Economia civile “Sale della Terra” ha organizzato tre giornate volte a sensibilizzare gli studenti sui fenomeni di tratta e grave sfruttamento degli esseri umani.

Da un primo riscontro delle tre giornate di sensibilizzazione sul fenomeno della tratta degli esseri umani è emersa una scarsa conoscenza di questa piaga sociale e dei servizi presenti sul territorio, affiancata però anche da un forte desiderio di comprensione e di ulteriore approfondimento da parte degli studenti che si avvicinavano alla conoscenza del fenomeno.

La Responsabile dell’iniziativa promossa nelle tre giornate tra novembre e dicembre è stata Mariaelena Morelli, psicoterapeuta, coordinatrice del progetto “Fuori Tratta”, di tutti i Progetti SAI della Rete “Sale della Terra” e responsabile del progetto “Liberi di partire, liberi di restare”.
L’idea delle tre giornate nasce in seguito ad un evento organizzato presso l’Orto di Casa Betania di Benevento, quando in occasione della giornata europea contro la tratta del 18 ottobre fu allestito un banchetto informativo, con la diffusione di materiali relativi al progetto Fuori Tratta, la proiezione di video e la spiegazione del progetto che scatenarono un forte effetto sui presenti, i quali tra lo stupore e l’urto emotivo chiesero all’équipe approfondimenti sul tema ed informazioni per supportare le iniziative di contrasto ai fenomeni di sfruttamento.

L’équipe multidisciplinare che ha curato l’esposizione del progetto rivolta agli studenti, costituita da psicologi, assistenti sociali e mediatori linguistico culturali, ha impiegato tutte le professionalità nella divulgazione del materiale informativo e mostrandosi disponibile per domande ed approfondimenti sul tema. Molti interessati, due persone per volta, hanno approfittato della possibilità di salire sul camper – sostenuto dal progetto della CEI “Liberi di partire, liberi di restare” – guardando video- testimonianze e ricevendo informazioni supplementari dagli operatori qualificati presenti.

A testimoniare il forte interesse è stata anche, ad esempio, la partecipazione nel corso dell’ultima giornata, nonostante la chiusura anticipata delle scuole, di una ventina di studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alberti” di Benevento che hanno preso parte ad un seminario on line sul tema, su richiesta della Dirigenza scolastica.
L’incontro ha inteso offrire un quadro conoscitivo circa il fenomeno: le forme in cui si esplica e le modalità di sfruttamento, gli indicatori utili al fine di individuare potenziali vittime, il numero Verde Nazionale, il linguaggio tipico del “mondo” della tratta.

Diversi sono gli Istituti Scolastici che, a seguito delle tre giornate di sensibilizzazione e della curiosità e del coinvolgimento mossi negli studenti, hanno richiesto l’organizzazione di eventi di approfondimento da inserire nella programmazione scolastica a partire dalla seconda metà di gennaio.

I Giornata
26 novembre, Piazza Risorgimento
Scuole: Liceo Classico, Istituto Alberti

Le tre giornate di sensibilizzazione sul fenomeno della tratta hanno preso il via venerdì 26 novembre a Piazza Risorgimento. Le domande dei molti studenti e studentesse presenti, che con tanta curiosità si sono avvicinati al camper, hanno riguardato soprattutto il tema della prostituzione e lo sfruttamento della donna.
Il dibattito che ne è conseguito si è focalizzato sulla condizione ed i diritti violati delle donne vittime di tratta: gli studenti sono stati informati della spirale in cui queste donne si ritrovano, costrette a vivere una quotidianità di minacce, violenze e limitazioni della propria libertà, molto spesso dopo essere state indotte a fare ingresso in un nuovo Paese, ritrovandosi, dalla promessa di una nuova vita con condizioni migliori, a vivere una situazione di continui sfruttamenti.
L’utilizzo di video-testimonianze sul fenomeno ha sicuramente favorito un approccio più diretto che ha permesso agli studenti di avvicinarsi con maggiore coinvolgimento ai temi trattati.

 

II Giornata
2 dicembre, Terminal Bus Santa Colomba
Scuole: Liceo Scientifico, Istituto Alberghiero

Giovedì 2 dicembre 2021 il camper informativo con équipe multidisciplinare a seguito ha fatto tappa al Terminal Bus Santa Colomba, adiacente allo stadio. É stato registrato un ottimo grado di partecipazione e di coinvolgimento degli studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto Alberghiero, le cui domande si sono focalizzate su un altro aspetto relativo al mondo della tratta, ovvero lo sfruttamento in ambito lavorativo.
L’équipe ha quindi avuto l’occasione di approfondire il tema del caporalato, fenomeno illegale di reclutamento della manodopera dipendente, prevalentemente in ambito agricolo, ancora troppo presente soprattutto in alcune regioni del Sud Italia sotto il controllo della malavita organizzata.

 

III Giornata
16 Dicembre, Via Boccalini
Scuole: Istituto Di Istruzione Superiore S.Rampone

Giovedì 16 dicembre c’è stata l’ultima giornata, dedicata agli studenti dell’Istituto Superiore Rampone. In questo caso la partecipazione, vista anche la data in prossimità delle vacanze natalizie, con molte classi allora in regime di autogestione, è stata meno numerosa.
I presenti hanno mostrato molto interesse all’ascolto, salendo sul camper ed accendendo una discussione sull’effettivo funzionamento delle misure volte a prevenire e contrastare i fenomeni di tratta e sfruttamento, come il numero verde dedicato ed altre iniziative del progetto “Fuori Tratta”.
In seguito a questa giornata dirigenti di diverse scuole hanno contattato l’équipe per l’organizzazione di seminari sul tema all’interno degli istituti. Due seminari sono stati già svolti in modalità online, nei giorni 21 e 22 dicembre, riscuotendo l’interesse di circa venti studenti dell’Istituto Alberti che hanno voluto partecipare al seminario online sulla tratta.
I dirigenti di altre scuole hanno già effettuato richiesta di organizzare seminari in presenza nel corso del secondo quadrimestre, quando il quadro dei contagi sarà, presumibilmente, più favorevole.

 

“Sale della Terra” da anni si occupa della presa in carico di vittime di violenza e di tratta: il 26 novembre, il 2 e il 16 dicembre sono altre tre tappe di un percorso partito nel 2016, anno in cui fu uccisa a Benevento Esther, una donna nigeriana costretta a prostituirsi. Da quell’episodio, ha preso il via il progetto “Esther, per non dimenticare” nell’ambito di “Liberi di partire, liberi di restare”, l’azione della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) sul diritto dei popoli alla migrazione.
Dal progetto “Esther, per non dimenticare” è nata la “Casa di Esther”, prima struttura che accoglie donne vittime di tratta nel beneventano.

La Casa di Esther, l’altra strada possibile

Obiettivo cardine del progetto “Esther, per non dimenticare” è stato quello di promuovere interventi di supporto alle vittime e azioni di informazione e di prevenzione attraverso laboratori interculturali sulla cultura di genere e sul fenomeno della tratta.

“Sale della Terra” collabora, inoltre, con la cooperativa sociale Dedalus e una fitta rete di partner alla realizzazione dei Programmi di Emersione, Assistenza e Integrazione Sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento nell’ambito del progetto “Fuori Tratta”.

Fuori Tratta

Le giornate di sensibilizzazione del 26 novembre e del 2 e 16 dicembre a Benevento, hanno rappresentato, dunque, il naturale prosieguo del cammino intrapreso con i progetti “Fuori Tratta”, “La Casa di Esther” e “Liberi di partire, liberi di restare”.