Bright, beneficiario dello Sprar di Baselice, ha cominciato a seguire le lezioni scolastiche nell’unica modalità che in questo periodo è consentito, quella telematica.
La didattica a distanza, con tutte le difficoltà tecniche e relazionali che comporta, rappresenta però in questo momento l’unico modo per impartire nozioni e non interrompere percorsi didattici già avviati.
In questo caso Bright, come si nota bene in foto, sta affrontando lo scoglio della distanza con tutto l’entusiasmo di chi ha tanta voglia di apprendere e proseguire spedito nel suo percorso d’integrazione, già ben avviato e colmo di soddisfazioni personali.
Alla dedizione che il beneficiario impiega in ogni lezione, c’è da aggiungere anche un altro elemento fondamentale che fa sì che la differenza tra la scuola tradizionale e la sua “simulazione”, la DAD, si noti e sia d’intralcio agli insegnamenti il meno possibile. Questo elemento è la grandissima disponibilità e professionalità dei professori, a cui va dato enorme merito per l’enorme impegno profuso nell’adattarsi a questa nuova realtà, lavorando spesso il doppio rispetto alle lezioni dal vivo.
La scuola è il nostro passaporto per il futuro, e fonda le basi per un corretto vivere civile.
“L’insegnamento non è solo un freddo passaggio di informazioni, ma è una relazione tra due esseri umani, in cui uno è assetato di conoscenza e l’altro è votato a trasmettere tutto il proprio sapere, umano ed intellettuale.”
– Rudolf Steiner