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Negli scorsi giorni ci siamo riuniti da Alimenta Benevento per i saluti e il consueto brindisi di fine anno con buona parte delle realtà della nostra Rete di Economia Civile in presenza e altre in collegamento da tutt’Italia.
 
 
Da Benevento a Lecce fino a Torino e Milano, passando per il Lazio, la Sicilia e il Molise, l’occasione è stata ideale non solo per vederci tutti insieme e scambiarci gli auguri, ma anche per fare un resoconto della crescita di “Sale della Terra”; in occasione del Bilancio Sociale del 2021, che abbiamo presentato poco tempo fa (e che potete consultare interamente qui https://bit.ly/3voIb2Q ) ne abbiamo approfittato per dare un po’ di numeri e fare delle considerazioni non solo dell’anno che stiamo lasciando, un 2022 pieno di novità, ma anche del precedente (dato che i bilanci fanno riferimento all’anno antecedente) allargando ulteriormente lo sguardo su cosa stiamo diventando e la direzione che stiamo intraprendendo!
In questi 2 anni nel nostro grande giardino sono germogliati nuovi uffici, nuovi gruppi hanno rafforzato il loro legame costituendosi in cooperative, ci siamo affacciati fuori regione sia per allargare la nostra rete di accoglienza diffusa sia per rilanciare i nostri prodotti frutto della nostra idea di coesione sociale.
 
 
 
Abbiamo allargato lo sguardo anche ad altri campi perché, citando il Presidente Moretti nella sua relazione del Bilancio Sociale, abbiamo capito che “politica, cultura, economia, ecologia, non possono essere dimensioni scisse per chi come noi intende promuovere nuove forme di sviluppo” e che “la nostra economia mostra una vivacità interna ed una progressione positiva che oggi ci fa grandemente sperare di aver messo a segno una nuova forma di legame tra welfare e welcome.”
 
 
La grande famiglia Sale della Terra, scrive il Direttore Generale Francesco Giangregorio nella sua relazione, è “una pianta che continua a crescere. Le sue foglie, ossia i collaboratori e collaboratrici, sono quasi 400 al 31/12/2021, copre 6 Regioni con il 65% dei suoi rami principali, e quindi dei ruoli apicali, intrepretati da Dirigenti di sesso femminile. Il 90% dei collaboratori e collaboratrici ha meno di 50 anni, molti dei quali contrattualizzati a tempo indeterminato in completa controtendenza con i dati nazionali e soprattutto meridionali. Per questo siamo obbligati a coltivare e difendere ciò che abbiamo costruito e che stiamo portando avanti.”
 
Così il Presidente Moretti ha concluso il suo intervento prima del brindisi:
“Il Consorzio non è un ente esterno ma un noi, non esiste senza un noi.
Dobbiamo impegnarci a creare all’interno della nostra rete quelle condizioni umane e lavorative tali per cui chi di noi sogna un mondo migliore senta di poter contribuire a questo sogno con il suo lavoro quotidiano.”
 

Tanti auguri di buon anno da Sale della Terra!

 
Qui una sintesi dei nostri numeri e delle nostre realtà, estrapolati dal Bilancio Sociale ⤵️