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Lo scorso venerdì 5 aprile, Vita a Sud ha organizzato la presentazione del sesto volume della serie “Geografie Meridiane” dedicato al racconto di 6 realtà campane con protagonisti i giovani che hanno scelto di restare sul territorio per diventare attori della società civile. (scaricabile qui).

L’evento si è tenuto nella splendida Chiesa “azzurra” di Santa Maria della Maddalena in via dei Cristallini, nel cuore della Sanità, riaperta al pubblico lo scorso settembre dopo 40 anni, grazie al progetto “Luce al Rione Sanità”, avviato nel 2021 dalla Cooperativa La Paranza assieme ad altre associazioni; gli interni della chiesa sono stati “ridipinti” dai giovani del quartiere, insieme ad alcuni artisti, con circa venti tonalità di azzurro.

Dopo l’introduzione di Stefano Arduini, Direttore di VITA non profit, ha preso la parola Anna Spena, curatrice della pubblicazione, per descrivere il lavoro svolto e presentare le realtà selezionate, che a loro volta si sono raccontate:

  • Stefano Iandiorio ha parlato dell’Arci Avellino, che durante il covid ha avuto il merito di creare una rete di volontari a supporto dei più fragili, chiamata “Diamoci una mano” (di cui Iandiorio è oggi il coordinatore), che riunisce realtà del terzo settore ma anche imprese e associazioni professionali;
  • Ludovica La Rocca è tra le fondatrici dell’Associazione Blam, un team di giovani architette che si occupa di rigenerazione urbana a base culturale, che ha rigenerato la chiesa sconsacrata di San Sebastiano a Salerno, abbandonata dal terremoto del 1980 e ora luogo di riferimento della comunità a disposizione della cittadinanza;
  • Bruno Mazza è il fondatore dell’associazione “Un’infanzia da vivere”, nel Parco Verde di Caivano, che organizza doposcuola, corsi di cucina, teatro, tornei di calcio, orti sociali; uno spazio aperto a disposizione dei residenti, che si mostra come un’alternativa, per i più giovani, alla strada e alla criminalità;
  • Stefano Mancini, presidente della cooperativa sociale “La Strada” a Pugliano di Teano, Caserta, ha raccontato la nascita della cooperativa in un bene di 27 ettari di terreno, confiscato alla camorra, bonificato, che oggi tramite l’agricoltura sociale realizza percorsi personalizzati con budget di salute per chi segue percorsi di salute mentale, dedicandosi alla coltivazione del Cece di Teano e delle nocciole;
  • Emanuele Russo, presidente della cooperativa di comunità “La Sorte” del rione Sanità, che gestisce, tra gli altri luoghi, la Chiesa dei Cristallini e la Cappella dei Biachi, con 300 visitatori al giorno e numerosi posti di lavoro creati;
  • Angelo Buonomo, responsabile dell’ufficio progetti di Legambiente Campania, ha parlato della nascita della prima comunità energetica e solidale di tutta Italia a San Giovanni a Teduccio, periferia di Napoli, che con l’installazione dei pannelli fotovoltaici ha portato, oltre al risparmio in bolletta di tante famiglie in povertà assoluta, anche all’apertura di tanti posti di lavoro;
  • per Benevento, la realtà raccontata nel book è quella dell’Orchestra Filarmonica, nata da 6 giovani ventenni che presero in gestione uno spazio abbandonato e vandalizzato in uno dei quartieri più fragili di Benevento, il RIione Libertà, per rimetterlo a nuovo e che oggi è diventato uno spazio dalla e per la comunità.

L’evento si è concluso con una tavola rotonda, dove è intervenuto, tra gli altri, anche Francesco Giangregorio, Direttore Generale del Consorzio Sale della Terra, che ha parlato dell’esperienza di rigenerazione dei piccoli comuni delle aree interne, tramite diverse azioni, ispirate al Manifesto dei Piccoli Comuni del Welcome.

“Un’esperienza di welfare generativo – le sue parole – che ha portato alla costituzione di 10 cooperative di comunità in altrettanti piccoli comuni, composte da giovani autoctoni che hanno incrociato le loro energie con altri giovani, venuti da lontano e accolti nei progetti SAI di accoglienza diffusa.

Energie che hanno portato a rigenerare i territori con attività di impresa anche semplici, come la gestione del bar centrale al centro della piazza, l’inaugurazione del market di comunità in un paese che ne era sprovvisto, la riapertura della villa comunale, poi resa un ecoparco, dopo anni di disuso.

La Fondazione con il Sud ha sempre un occhio attento alla crescita degli enti del terzo settore e tutto il lavoro di coesione delle associazioni può essere il lavoro giusto per un riscatto dei nostri territori”.

“Il tema dello spopolamento e dell’invecchiamento è una questione fondamentale, e i comuni del welcome ci dimostrano che il cambio di passo si fa accogliendo, attraendo – le parole di Stefano Consiglio, Presidente di Fondazione con il sud – Molto importante questa giornata di ascolto organizzata da Vita a Sud. In Campania esistono centinaia di realtà portatrici di esperienze importanti. Le 6 storie ascoltate oggi sono esemplificative di una realtà più ampia”.

Intervenuto, tra gli altri, anche Don Antonio Loffredo, già parroco del Rione Sanità, che ha sintetizzato nelle parole partecipazione ed apertura la ricetta vincente che ha portato la Fondazione di Comunità San Gennaro a riaprire molte chiese, con un grande successo in termini di afflusso di visitatori e di posti di lavoro creati per i giovani del posto.

di Francesco Boffa
foto di Roberta Capuano