Seleziona una pagina
Home Calendario Eventi La nostra Cometa: le lanterne verdi in un’Europa buia.

La nostra Cometa: le lanterne verdi in un’Europa buia.

Natale 2021 – Gli Auguri di “Sale della Terra”

Carissime Amiche e Carissimi Amici,
quest’anno, l’unico Natale degnamente vissuto sarà quello di coloro che sulla frontiera dell’Est Europa hanno acceso una lanterna verde per indicare ai profughi che in quella casa si può trovare accoglienza.
Non vedo chi altro potrà incarnare meglio il Natale più di quella lanterna verde accesa.
L’Europa vive uno dei momenti più bui dalla sua fondazione: dopo solo 32 anni dalla definitiva apertura del Checkpoint Charlie a Berlino Est, gli stati europei tornano a discutere di muri, ma questa volta per difendersi di migranti!
Mentre un esserino invisibile, il Coronavirus, mette in ginocchio il mondo intero, attraversando muri, porte e finestre, dimostrandoci plasticamente che il destino degli uomini e delle donne del mondo è irreversibilmente interconnesso e interdipendente, aumentano i governatori che, sulla base di una idea folle, ritengono di doversi proteggere da essere umani indifesi che raggiungono l’Europa lasciandosi alle spalle persecuzioni e povertà di ogni tipo.
Ma c’è una speranza per loro, che con i loro bambini al seguito, attraversano i boschi dei confini della Grecia, della, Polonia, dell’Ungheria: una stella cometa di colore verde accesa dietro le finestre delle case.
Quella luce vuole dire una sola cosa: «Qui può rinascere il Natale, qui puoi fermarti, trovi umanità». L’Europa rinasce attraverso una umanità che sa di rischiare le aggressioni dei fascisti e degli anti migranti per via di quella luce verdaccesa, ma che non ha remore quando deve scegliere da che parte stare.
Non ci sono altre stelle comete da contemplare questo Natale se non quelle luci verdi, tutto il resto è salotto.
La speranza di noi Sale della Terra, che non viviamo su quei confini della Storia densi di speranza e di dolore, è di conservare almeno un minimo di quella luce per accogliere ogni adolescente fragile dei nostri territori, ogni persona con disabilità rimasta incastrata nella solitudine, ogni sofferente psichico lasciato nella sua incomprensione, ogni persona migrante che ci raggiunge, ogni detenuto che chiede di avviare un percorso nuovo, ogni persona povera che non saprà come affrontare il Natale, la ripresa dell’anno scolastico, la ricerca del lavoro, ogni anziano che ha smesso di credere ed ogni bambino che chiede agli adulti di avere in dono vero calore ed una direzione di senso prima che di ricevere uno smartphone.
L’augurio che vi faccio è di meravigliarci ancora ad ogni nascita, accendendo dentro di noi una luce verde come un semaforo per ogni persona che incontriamo, per dirle «ci sono», «ci siamo», «puoi entrare».
Non solo ai fratelli lontani. A partire da loro dobbiamo saperlo dire anche ai nostri compagni di équipe, al collega antipatico, a quello con cui non ci capiamo, alla persona che ha parlato male di noi, a chi non ci apprezza abbastanza, a chi è arrabbiato con noi perché si è sentito solo.
Questo Natale Sale della Terra si svolge empaticamente in un bosco di Europa in cui una famiglia di profughi scalda i suoi bambini nella notte, accendendo un fuoco e sperando di non essere intercettati dalla polizia, si svolge in Afghanistan, a Kabul, dove la famiglia del nostro Waheed deve fuggire alla follia dei Talebani ed all’abbandono di America ed Europa.
In ogni persona che incontriamo dobbiamo riscoprire tutto quello che avremmo fatto per quelle famiglie se avessimo avuto le condizioni, qui ed ora, e farlo, augurando
BUON NATALE!

Il Presidente di “Sale della Terra”
Angelo MORETTI

 

Data

Dic 25 2021
Expired!

Ora

Intera giornata