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Mercoledì 28 giugno, presso il campo da basket della Spina Verde, si è tenuto l’evento finale dell’anno PFP, nodo Benevento. Prima i saluti di Angelo Moretti, Presidente “Sale della Terra”, di Alfredo Martignetti, Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Benevento, di Barbara Cutispoto, referente del progetto PFP, e di Maria Francesca Ocone, referente del progetto Scuole Aperte e Partecipate in Rete, poi via alle esibizioni finali dei laboratori: “Ballo Hip-Hop”, esibizione finale del laboratorio di danza hip-hop, curato da Michele Leone e Maria Chiara Tedesco, pou BRL – BeneventoRap Lab, laboratorio di cultura Rap e Hip-Hop, condotto dal coach SharkEmcee, noto rapper sannita e infine“Street Art Lab Expo” un’esposizione delle opere realizzate, nel corso di Street Art e Writing guidato dagli street artists Nina K Anin Ceccarelli e Domenico Tirino akaNaf-Mk.

 

“Lo stato di abbandono non fa mai bene – le parole del Presidente Angelo Moretti – la Spina Verde è tra i luoghi pensati per i ragazzi e così deve essere!

Certamente bisognerà conciliare i tempi di gioco dei ragazzi che frequentano l’area con i tempi di vita e di riposo dei residenti, e per far questo la parola d’ordine è dialogo.

Il progetto di riqualifica del campo da basket dove ci troviamo ora – ha proseguito Moretti – è al vaglio della soprintendenza dei beni archeologici e il nostro obiettivo e di disegnare per riprendere confidenza con il quartiere che ci circonda. Ringrazio l’Avvocato Martignetti per la presenza”.

 

Proprio Martignetti, Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Benevento, ha preso la parola:
“Innanzitutto complimenti per la manifestazione, lo spazio dove ci troviamo dovrebbe essere fruito dalla cittadinanza nel migliore dei modi. Bisogna crederci nelle cose che si fanno e tenere a cuore i beni che ci vengono consegnati. L’iniziativa è meritevole e fa parte di un progetto più ampio, speriamo nel buon esito da parte della soprintendenza”.

Parola alla referente del Progetto PFP, nodo Benevento, Barbara Cutispoto:
“Oggi si conclude, con l’evento della presentazione dei laboratori, il quarto anno del Progetto PFP, nato nel 2019 per contrastare la dispersione scolastica e che è risultato molto utile quando abbiamo dovuto fare i conti con la pandemia. Siamo partiti con un piccolo gruppo di ragazzi segnalati dalle scuole come “disconnessi” dalla DAD e nel giro di pochi giorni abbiamo scoperto circa 70 studenti disconnessi che, grazie al progetto, sono riusciti a concludere correttamente l’anno scolastico.

L’anno successivo abbiamo proseguito nell’opera di “ri-movitazione” degli studenti con attività extrascolastiche pomeridiane, appassionarli a qualcosa di nuovo per riportarli tra i banchi di scuola con una motivazione diversa.
Così nascono i laboratori: dall’ascolto degli studenti. Ringrazio tutti i ragazzi presenti stasera, abbiamo fatto un grande percorso insieme. Da un laboratorio teatrale siamo passati alla nascita del gruppo BRL che stasera si esibirà e quest’anno si sono aggiunti due nuovi laboratori, danza hip-hop e street art e writing.
Grazie di cuore a tutti i coach: Mariachiara Tedesco, Michele Leone, Caterina Ceccarelli e Mimmo Tirino, Shark Emcee. Grazie anche alla fantastica accoglienza del vicinato del quartiere.
In questi anni sono stati coinvolti più di 200 studenti a testimonianza della buona riuscita delle azioni del progetto PFP”.

Maria Francesca Ocone, responsabile e coordinatrice del progetto Scuole Aperte e Partecipate, ha poi sottolineato la necessità da parte dei ragazzi di saper creare una connessione con i più grandi, anche tramite queste attività.
“Loro sono il presente delle nostre vite e non “solo” il futuro”.

 

Al termine delle dichiarazioni sono partite le esibizioni del gruppo di danza hip-hop, con la supervisione dei coach Michele Leone e Mariachiara Tedesco, per poi proseguire con il gruppo BRL, presentati da Shark Emcee, e concludere con l’esposizione dei lavori di street art e writing, dei quali i coach Nina K Anin e Domenico Tirino aka Naf-Mk hanno raccontato le fasi del laboratorio.

Momenti di grande gratificazione per la passione mostrata dai ragazzi partecipanti, che hanno avuto l’occasione di mostrare al pubblico il frutto del proprio lavoro durante tutto l’anno.

L’evento si è concluso con lo “Show Case”, con ospiti speciali provenienti dalla scena Rap beneventana che si sono alternati al microfono con il coordinamento al Dj-Set di Giovanni Petruzzelli, in arte Giuan, colonna portante della scena musicale hip-hop barese

Articolo di Francesco Boffa – Foto di Gianpaolo De Siena