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Novembre è il mese della produzione del nuovo olio, uno dei prodotti di eccellenza del paniere Sale della Terra.
La fase della raccolta è quasi terminata e le olive devono essere immediatamente portate al frantoio per la molitura.
Il nostro Direttore dell’Agricoltura coesiva Donato De Marco ha organizzato una bella giornata a Frasso Telesino con visita al frantoio che sta procedendo alla molitura delle nostre olive e con la degustazione di rito.
Vi sveliamo subito che l’olio è squisito.
Ma questo ce l’aspettavamo.
La bella sorpresa è stata approfondire la realtà di Olio Samnium, e sapere che lavora secondo i principi dell’economia circolare.
Parliamo di un impianto moderno che si avvale della tecnologia Leopard per l’estrazione dell’olio di oliva senza aggiunta di acqua, con risparmio di risorse idriche, e che chiude il ciclo di produzione destinando gli scarti di lavorazione ad altri usi: la parte secca come combustibile per le caldaie a nocciolino, mentre il restante scarto viene conferito al biocompostore per la produzione di gas metano.
Il residuo del biocompostore a sua volta viene utilizzato come ammendante nei terreni.
Si chiude così il ciclo che nasce dalla terra per tornare alla terra secondo il modello sostenibile di produzione e consumo fissato come obiettivo dall’Agenda 2030.
Parte di questo processo è il nostro olio extravergine di oliva, un prodotto nobile, ricchezza del nostro territorio e della dieta mediterranea, patrimonio culturale da difendere e tramandare.
È stata una bella giornata anche per tutti noi che ci siamo ritrovati in un momento così “sacro”, come quello del nuovo olio.
E poi, parliamoci chiaro: da che mondo è mondo ‘ ̀ ‘ !