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E arriva il giorno in cui il resoconto di un evento ti porta a descrivere e scrivere il ricordo e le emozioni provate in una serata conviviale, sono tante e, credeteci, difficile descriverle tutte, quale è stata appunto quella vissuta venerdì alla “Giornata del Rifugiato’ in Tricase.
Iniziamo dal ringraziare l’equipe del Sai Tricase: da Andrea che insieme ad Omar si è occupato del convitto offrendo ai presenti un ottimo aperitivo multietnico, a Valentina che si è occupata del laboratorio di pittura con il professore Mirko Gabellone, a Rosita che si è occupata del laboratorio di acconciature treccine insieme a Faith ed Ester, al supporto di Massimo, Celeste e Donatella nella logistica e, anche se assenti ma giustificati, a Gloria e Roberta, grazie alla responsabile del Sai Tricase Agnese che è riuscita nell’intento di coordinare il tutto.
Grazie a #PaoloMorra che, dopo il corso di fotografia con gli ospiti del Progetto lo ha esposto e raccontato
Grazie agli espositori Faith (Uganda), Angela (progetto Africa), Djouma ( Burchina Faso), Enrica ( cooperativa di comunità sociale di Tiggiano)
Grazie allo staff del #celacanto per averci affidando e messo a disposizione la struttura.
Grazie ai Jeangot per aver allietato la serata con le loro sonorità.
Infine, mi consentirete per chi scrive, un grazie speciale va a #FrancescoPiobbichi che con la presentazione e la narrazione dei suoi disegni da Lampedusa, dalla Libia, dalla nave Sea-Watch ecc. ci ha fatto emozionare nei racconti di chi vive in quel momento l’emotività del salvataggio dei migranti che cercano di arrivare in Europa dal mare o dalle frontiere ai confini.
Da tutto ciò crediamo fortemente che anche il “Restiamo Umani” oggi più che mai sia estremamente necessario.