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In occasione della Giornata della Terra organizzata dalla Cooperativa di comunità FuEco a Santa Paolina si è tenuto il convegno “Gestione, tutela e salvaguardia del territorio”, alla presenza del Sindaco Rino Ricciardelli, del presidente della nostra Rete Angelo Moretti e di relatori esperti in tematiche ambientali.

Un appuntamento importante dopo una giornata alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni artigianali e culinarie, che ha dato molti spunti di riflessione sui danni che l’uomo e le multinazionali provocano all’ambiente, sull’importanza di preservare la salute del pianeta per preservare la nostra salute e quella delle future generazioni.

Ci sono stati momenti toccanti in ricordo di persone scomparse, non bisogna dimenticare che esiste un collegamento tra inquinamento ambientale e aumento di alcune patologie, come nel caso della dispersione nell’ambiente o dell’incendio dei rifiuti, come nella terra dei fuochi dalla quale proviene Enzo Tosti, attivista della rete di Cittadinanza “Stop al Biocidio”.

Il suo appello è stato di sponsorizzare le reti e far fiorire le economie locali per non diventare preda delle multinazionali, che depredano i territori e fanno in modo che le persone li abbandonino, perché un’area spopolata non ha più difese, non c’è nessuno che resista per preservarla.

Un racconto anche di lotte e resistenza, come quelle portate avanti negli anni dal sindaco Rino Ricciardelli contro l’impianto di smaltimento rifiuti a Prato Principato Ultra, battaglia condotta insieme al forum giovanile, come quelle attuali contro l’elettrodotto e il biodigestore a Chianche, che andrebbe a inficiare la produzione di greco di Tufo, cultivar del territorio.
E’ intervenuto sull’argomento anche il Presidente del Gal Partenio, Luca Beatrice, che ha sottolineato come questo tipo di  impianti dovrebbero essere installati in luoghi che possano trarne vero beneficio e possano sostenerne l’impatto ambientale. 

Ma ci sono anche momenti positivi come quelli vissuti durante la giornata, e il sindaco ha annunciato che il percorso sui “surti” verrà sistemato grazie ai fondi del bando borghi, un tassello in più per aumentare l’attrattiva di Santa Paolina.

Angelo Di Marzo, presidente della cooperativa di comunità FuEco (acronimo di Futuro ed Ecologia), ha raccontato che l’evento organizzato a Santa Paolina è nato ancora prima della fondazione della cooperativa, durante la formazione con l’UniSannio, con l’idea di valorizzare il territorio attraverso un percorso naturalistico. Grande soddisfazione per la buona riuscita, con l’impegno a migliorare sempre di più.

A seguire, molto interessante l’intervento di Roberto Braibanti, presidente dell’Associazione “GEA”, che ha raccontato le origini della Giornata della Terra e ha illustrato come il riscaldamento globale stia avendo pesanti conseguenze sull’agricoltura, con danni che sono già sotto gli occhi di tutti.

Noemi Aurisicchio, delegata all’ambiente del Comune di Santa Paolina e socia della cooperativa di comunità, ha invece ricordato ai presenti una serie di buone pratiche per dare il proprio contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

In conclusione Angelo Moretti, presidente della Rete di Economia civile Sale della Terra, ha espresso la sua emozione nel trovarsi in un anfiteatro pieno e nell’osservare il campo di calcetto nel quale giocavano bambini di ogni nazionalità. Il dato più straordinario di Santa Paolina è che è una realtà in netto contrasto rispetto alla tendenza che vede i comuni più piccoli d’Europa come quelli maggiormente “sovranisti” e ostili ai migranti; basti pensare alla Brexit, decisa dalle aree rurali, unite dall’idea di respingere i migranti e (pensando di) favorire gli inglesi.

“La resistenza di FuEco è la stessa che potranno fare Samuel, Ahmed e gli altri bambini che sono qui, che qui potranno vedere il proprio futuro. Resistere a vivere nelle piccole comunità è una lotta, che necessita di furbizia e intelligenza e non solo di passione; lotta che se non condividiamo è già persa in partenza, perché se anche FuEco portasse avanti i propri obiettivi in questo momento, tra 30 anni per una questione statistica noi perderemo 3000 comuni su 8000”.

Il futuro di Santa Paolina è legato anche alle risorse ambientali e sarebbe facile per un piccolo comune essere un modello virtuoso, diventando, per esempio, un comune plastic free, o fondando una comunità energetica che gli consenta di diventare indipendente, o quasi, dal punto di vista energetico, eliminando la “necessità” di un elettrodotto, sfruttando il senso di comunità e unione che caratterizza questo luogo.