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Il 20 novembre 1989 viene firmata la Convenzione ONU dei Diritti dell’Infanzia ed oggi, a trent’ anni dalla sua adozione, i dati sottolineano l’importanza di aumentare gli sforzi fatti finora per assicurare la protezione e il rispetto dei diritti dei bambini nel mondo, in un momento in cui questi sono messi particolarmente a rischio.
Per l’occasione l’Autorità garante per l’infanzia ha presentato il “Manifesto sulla partecipazione dei minorenni” che contiene raccomandazioni indirizzate a Parlamento, Governo, regioni ed enti locali per coinvolgere bambini e adolescenti in tutte le scelte che li riguardano e renderli reali protagonisti attivi della società.
In Italia la crisi economica, educativa, climatica e la pandemia hanno reso il futuro incerto dove i divari nelle opportunità di crescita si sono ampliati non solo tra il nord e il sud del Paese ma anche all’interno delle regioni più sviluppate, nelle grandi città e nelle aree interne. E’ altissima la percentuale di NEET con migliaia di giovani che non studiano, non cercano lavoro e non si formano.
Di fronte questa emergenza tutti devono continuare ad impegnarsi perché il mondo non può fingere che niente stia accadendo.
ll Governo italiano, in occasione di tale giornata, ha promosso un video di sensibilizzazione pubblica dal titolo “Liberi di crescere”, che pone l’attenzione sui diritti dei bambini e degli adolescenti, sull’importanza di conoscerne il valore e sulla piena libertà di esercitarli, soprattutto dopo un momento in cui la libertà è stata molto limitata a causa della pandemia.