Care Amiche e Cari Amici della Rete,

viviamo la nostra seconda Pasqua costretti ad una vita meno libera, con una vena di tristezza che aleggia nelle città e negli anziani lasciati un po’ più soli, nei detenuti che non vedono i loro parenti e nelle persone fragili con meno economie e meno relazioni di un anno fa.

Come Comunità Sale della Terra viviamo lo sconforto per le tante chiusure forzate, per i rallentamenti di tanti nostri progetti, per la mancanza delle nostre calde assemblee generali, per la difficoltà di vederci dal vivo.

Non possiamo negare però che proprio in queste settimane siamo attraversati da grandi  momenti di grande gioia, con le nascite di Micael, di Gioele, di Ivan (solo negli ultimi giorni!); la famiglia Koujan che dalla Siria ha comprato casa a Petruro Irpino proprio ieri; il Comune di Anacapri che diventa 33esimo Piccolo Comune della Rete Welcome; l’accoglienza straordinaria dei nuovi SAI di Roseto Capo Spulico, Tiggiano e Tricase; la partenza dei progetti Sale della Terra del Salento; l’avvio dello Store di Torino e la prossima nascita dello Store di Napoli, con amici straordinari incontrati lungo il percorso, come Ida, Rino, Massimiliano e Carolina; Carmine che da studente disperso ed abbandonato riprende il suo cammino grazie al Progetto PFP e si ricongiunge con suo fratello al Nord Italia; i ragazzi e gli adulti di E’ più bello insieme che aprono la loro sede a Benevento proprio quando il Comune aveva tirato loro l’ultimo trabocchetto per piegare la loro volontà e far sì che abbandonassero per sempre la loro Comunità; l’uscita della nostra pasta di grano duro sannita e delle nostre colombe Russo; i prossimi vini in lavorazione; la partenza della Cittadella del Welcome San Vincenzo de’ Paoli; la nascita di VitaaSud; l’acquisto del terreno dell’Orto di Casa Betania dopo 19 anni dall’affidamento che ci fecero le Figlie della Carità.

Ci siamo impegnati per un crocifisso alla volta e stiamo lavorando insieme per un mondo migliore.

Dove è dunque la nostra Pasqua in questa alternanza tra gioia e dolori? Dove sono la crocifissione e la Resurrezione di nostro Signore?

La nostra Pasqua è proprio in questo nostro farci comunità attorno ai crocifissi, a tutti i crocifissi del mondo, nelle nostre città, nei nostri quartieri, nei piccoli comuni.

La nostra Pasqua è quando impariamo dal dolore l’ultima lezione, quando l’amore ci spinge a togliere ancora chiodi, curare le ferite, distendere i corpi e sognare la liberazione dal bisogno degli altri come se fosse la nostra. La nostra Pasqua è quando alziamo lo sguardo per riscoprirci sempre più ignoranti di fronte al mistero della Resurrezione, sempre più sorelle e fratelli di fronte alla morte e alle ingiustizie del mondo.

La nostra Pasqua è quando sentiamo che nella nostra rabbia, nel senso di solitudine, nella apparente impotenza di fronte agli incendi dei campi profughi di Lipa, ai bambini lanciati al di là del muro nella frontiera del Messico, alle stragi dei siriani, alle torture dei campi libici, ai tanti dimenticati del mare, alle tante povertà, noi scopriamo di essere parte di un cammino di Resurrezione.

Essere parte della Resurrezione significa riscoprirci piccoli e insostituibili granelli di sale, granelli capaci di dare un senso contemporaneamente al dolore e alle gioie.

Granelli che sanno che non tutto si spiega in questo mondo, che c’è una possibilità straordinaria che si apre all’orizzonte ed è in quel crocifisso che risorge.

Auguri di Buona Pasqua, Angelo