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di Gabriella Debora Giorgione su VITA NO PROFIT

I dati del 2022 parlano del 25% in più rispetto al 2021 di persone migranti inserite nei progetti di accoglienza pubblica a gestione comunale che dà lavoro ad oltre 21mila professionalità. La prefetta Laura Lega: «Continueremo a rafforzare il sistema di accoglienza degli Enti locali»

Presentato nei giorni scorsi dall’Associazione nazionale comuni italiani-Anci il nuovo “Rapporto del Sistema accoglienza integrazione-Sai”. Presenti i Comuni che compongono la commissione immigrazione e politiche per l’integrazione dell’Anci, collegati da tutta Italia le operatrici e gli operatori della rete Sai.
Ha introdotto Virginia Costa, responsabile del servizio centrale Sai, sono intervenute Veronica Nicotra, segretaria generale Anci, e la prefetta Laura Lega, capo dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno. Ha concluso la giornata il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, che è il delegato Anci all’immigrazione e alle politiche per l’integrazione.

I dati dell’accoglienza diffusa in Italia
Dal rapporto (consultabile qui) emerge che nel corso del 2022 sono state 53.222 (+ 25,3% rispetto al 2021, ndr) le persone accolte nei progetti Sai.
Il 76,0% (40.481, +20,4% rispetto al 2021, ndr) nei progetti per accoglienza ordinaria; il 22,4% (11.910, +47,5% rispetto al 2021, ndr) nei progetti per minori stranieri non accompagnati; l’1,6% (831, +9,5% rispetto al 2021, ndr) nei progetti per persone con esigenze di carattere sanitario e disagio mentale.

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