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La notizia apparsa sulla stampa stamattina è l’ennesimo colpo di coda di un’amministrazione comunale in piena crisi di argomenti e piena di livore contro un’organizzazione libera del terzo settore che non si è mai piegata ai poteri clientelari di questa città.

Quel rigetto di cui si dà ampia notizia sulla stampa, è totalmente superato, sia dalla vittoria in consiglio di Stato del Centro “E’ più bello insieme”, relativa alla validità del suo accreditamento ed alla corretta erogazione dei voucher che finalmente è arrivata, sia dalla circostanza che, nonostante i numerosi mesi trascorsi dall’impugnazione della sanzione dinanzi al Prefetto di Benevento, il procedimento amministrativo ad oggi è ancora senza esito.

I fatti notori sono questi, certificati da ben 4 sentenze:

1. Il comune di Benevento e l’Ambito B1 avevano provato a dare in via esclusiva, andando contro legge, il servizio del Centro Sociale Polifunzionale per Disabili ad una cooperativa di Marano, Napoli, Esculapio.

Il Tar prima ed il Consiglio di Stato poi hanno sonoramente bocciato questo tentativo maldestro di far fuori una voce libera del terzo settore beneventano;

2. A settembre 2020, dopo che era stato artatamente interrotto il contratto di comodato presso la scuola di Via Firenze, la sede del Centro “E’ più bello insieme” si era spostata presso una struttura privata presa in affitto dal Consorzio Sale della Terra. Nelle more di fare gli accreditamenti Sale della Terra, che si distingue da sempre per senso di responsabilità, ha animato gratuitamente e a proprie spese uno spazio di socializzazione per le persone disabili nella nuova sede.

3. Il comandante dei vigili urbani viene a multare la nostra attività e noi contestiamo la multa.

Per evitare le lungaggini di un giudizio ci rivolgiamo direttamente al Capo dello Stato con un ricorso straordinario contro l’intera procedura adottata dal Comune, conclusasi con la multa e con l’assurda interruzione di una attività libera e privata a favore delle persone disabili. Contemporaneamente la sanzione viene impugnata nei termini anche dinanzi al Prefetto di Benevento. Oggi, dopo un tempo più lungo del previsto, ci arriva il rigetto dal capo dello Stato ma non per infondatezza bensì per inammissibilità dello stesso. Nel frattempo però la struttura è già accreditata, per cui la materia del contendere è superata.

4. Resta tuttavia ancora pendente e quindi in corso l’impugnazione dinanzi al Prefetto di Benevento all’esito della quale, dopo essere stati ascoltati ad aprile 2021, nell’audizione richiesta, non esiteremo a compiere ogni altro necessario passo, dinanzi alle sedi di volta in volta competenti, per ottenere l’annullamento della sanzione che, quindi, è tutt’altro che confermata!

Detto ciò, rivendichiamo ancora e sempre la possibilità che ogni realtà del terzo settore organizzi liberamente e spontaneamente la socializzazione delle persone con disabilità anche se un comune bizzarro come il nostro volesse multarle, noi continueremo comunque ad occuparci della qualità di vita delle persone disabili che a Benevento evidentemente non sono solo vivono il disagio connesso alla propria difficoltà psicofisica ma anche di dover essere ostaggio di queste tarantelle amministrative, che se non riguardassero cose così serie farebbero solo sorridere.