Seleziona una pagina
di Gabriella Debora Giorgione
Ieri si è conclusa la visita siciliana di Giulio Ricotti, coordinatore di tutti i progetti del Sistema accoglienza integrazione-Sai dei quali la Rete Economia civile “Sale della Terra” è ente gestore.
Presente anche Angela Natoli, che è la referente in Sicilia di “Sale della Terra”, Ricotti ha trascorso un’intera giornata con il coordinatore di entrambi i progetti SAI del Comune di Palermo, Fabrizio Laudicina, e con le due équipe.
Rispetto ai progetti nei due Piccoli Comuni del Welcome, cioè San Salvatore di Fitalia e Bisacquino, i due SAI di Palermo presentano, ovviamente, specificità gestionali, relazionali e lavorative ben diverse per complessità e anche per la tipologia di persone in accoglienza.
A viale Michelangelo, infatti, siamo in presenza di “ordinari” (quindi persone adulte) e anche di minori stranieri non accompagnati. In particolare, quest’ultimo progetto rappresenta una innovazione rispetto alla consuetudine perché in casa “il sogno di Aylan” (questo il nome dato alla comunità) sono ospitati minori di entrambi i sessi e anche minori che hanno figli.
Come sempre, parola finale alla restituzione di Giulio Ricotti:
Nonostante queste complessità, sono due ottime équipe, cosa non banale proprio in questi due progetti che sono nuovi per nascita e che quindi portano con sé una difficoltà tipica della fase di avvio, ma che hanno attraversato anche una fase di riequilibrio dovuta ala riorganizzazione di entrambe le équipe.
Sono tutte professionalità eccellenti che si sono messe in ascolto e alla prova in questa sperimentazione innovativa.
Abbiamo colto l’occasione per andare in profondità sulle aree organizzative, per valutare alcune tappe di ulteriore miglioramento, abbiamo condiviso una migliore definizione dei vari ruoli nei vari servizi. Gli approfondimenti tematici, invece, hanno riguardato le recenti novità normative sulle liste dei paesi sicuri ed alcune questioni complesse e spinose come i casi di revoca dell’accoglienza. A Palermo siamo davvero sulla strada buona per continuare a migliorare una sperimentazione innovativa in fatto di accoglienza.