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di Gabriella Debora Giorgione
Ieri in Sicilia è arrivato Giulio Ricotti che è il coordinatore di tutti i progetti del Sistema accoglienza integrazione-Sai dei quali la Rete Economia civile “Sale della Terra” è ente gestore.
In tutto, in Italia sono 23, ma qui in Sicilia sono quattro: uno nel Comune di Bisacquino (Pa); uno nel Comune di San Salvatore di Fitalia (Me); due nel Comune di Palermo.
La responsabilità di un progetto Sai richiede particolare attenzione perché per noi non si tratta di “gestire un servizio”, ma di accogliere le persone proteggendole, integrandole nella comunità promuovendone le capacità, i sogni e le competenze.
Ieri Giulio ha cominciato la sua attività di “monitoraggio interno” a Bisacquino, dove ha incontrato l’équipe e la coordinatrice, Angela Natoli. Al ritorno, in auto verso Palermo, abbiamo chiesto a Giulio di darci la sua impressione sul monitoraggio interno e sull’incontro umano che aveva appena avuto.
Questa la sua restituzione:
Ho trovato un’équipe partecipativa, coesa, i cui componenti si supportano reciprocamente nella gestione del progetto. Abbiamo parlato delle aree di miglioramento dell’accoglienza, perché dobbiamo sempre puntare a fare il massimo e farlo bene. Ci siamo concentrati sui singoli ruoli all’interno delle équipe secondo le linee guida previste dal Manuale dei SAI del Servizio Centrale.
Altro tema, quello dell’accompagnamento in uscita, una delle più grandi sfide del progetto SAI. Si tratta di un percorso molto complesso che ci pone grandi sfide e sul quale faremo molti approfondimenti. 
A giugno qui a Bisacquino avremo il primo monitoraggio da parte del Servizio Centrale, che sarà un momento importante che consente una riflessione sull’andamento gestionale e umano del progetto. 
Oggi Giulio Ricotti incontra l’équipe di San Salvatore di Fitalia, domani incontrerà quelle dei due Sai di Palermo