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La Rete di Economia Civile “Sale della Terra”, consorzio di cooperative sociali e agricole con sede centrale a Benevento ma che da qualche anno è attiva con un nodo territoriale anche a Lecce, ha aderito, insieme a molte altre associazioni del territorio, alla campagna promossa dal movimento di cittadinanza attiva LeccePedala con Lecce30 per chiedere che Lecce diventi una città 30.

All’appuntamento per l’avvio ufficiale della raccolta firme, tenutosi Lunedì 26 febbraio al Convitto Palmieri, era presente Federica Lupo, responsabile del nodo, che ha avuto occasione di esprimere le motivazioni a sostegno dell’iniziativa, sottolineando l’urgenza di una città a misura di tutti e tutte, soprattutto dei più fragili, “una città che sia realmente accessibile, bella da vivere, sostenibile e sicura”.

La presenza di così tante associazioni all’evento del 26 febbraio testimonia il fatto che un gran pezzo della società civile è già pronta e l’adesione di “Sale della Terra” è perfettamente coerente con le azioni messe in campo dalla rete, ovvero costruire società inclusive e coese che partano dai bisogni di tutti e tutte, soprattutto dei più fragili.

L’iniziativa intende restituire ai cittadini delle strade più sicure e più vivibili, e le esperienze degli altri paesi europei, come la Spagna, la Germania e l’Austria, dimostrano che la diminuzione della velocità e una maggiore pedonalizzazione delle aree incrementi gli acquisti nelle zone rese più accessibili per tutti i cittadini.

“Sale della Terra” promuove l’iniziativa Lecce30 e mette a disposizione la propria sede di Lecce e la sede di “Alimenta Bistrot”, entrambe site in via Egidio Reale 61/A, per la raccolta firme della petizione.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.lecce30.it

Lecce, 28.02.2024