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Qual è il turismo che immaginiamo per il nostro territorio? 

Un dato importante emerso dal focus “Benevento e Provincia” ospitato all’interno dello stand della Regione Campania alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano è la volontà di creare una rete e un brand forte per la destinazione Sannio, come sottolineato da Teresa Romano, Presidente della Sezione Turismo e Tempo Libero di Confindustria Benevento e da Lucio Ferella, sindaco del piccolo comune Welcome di Baselice, capofila del progetto “Borghi salute e benessere” per il Fortore. 

Per il sindaco la grande sfida è proprio fare rete intorno a un paesaggio, sì incontaminato, ma volano di sviluppo sul tema dell’energia alternativa e delle comunità energetiche, coadiuvato anche dall’uso della tecnologia, ad esempio in un’esperienza museale arricchita con la realtà virtuale. 

Ma il punto di forza del Fortore è soprattutto la comunità, con la storia tramandata dagli anziani e i servizi offerti al territorio dalla cooperativa di comunità. 

Le radici dell’albero del turismo, come illustrato da Teresa Romano, sono costituite da capitale territorio, capitale umano, finanziario e sociale e a questa metafora si ricollega l’intervento del nostro Presidente Angelo Moretti, dopo aver ringraziato per l’invito l’assessore al turismo Felice Casucci.

Il turismo viene vissuto sempre come luogo dell’agio, le persone tornano in un posto se sono state bene, e quando arrivano in un posto ne avranno buona memoria se avranno vissuto una buona esperienza, emozionale oltre che di agio, confortevole”:

Spesso si fa l’errore di separare il turismo dal welfare, pensando che il primo riguardi e prenda in carico l’agio e il secondo il disagio. 

Quello che Sale della Terra sta sperimentando con il progetto Borghi del Welcome è incentrato su quelle radici fatte di capitale sociale e relazionale, è un modello che parte dalla considerazione che il welfare è la costruzione dell’agio, e quindi la coesione sociale è il tassello che connette agio e disagio nei nostri territori, non più luoghi per chi è costretto a viverci, ma luoghi dove le persone scelgono di vivere. 

Un esempio sono i migranti, persone che arrivano nei nostri borghi dall’Africa pensando di andare in Europa. Ma quando arrivano a Baselice è la capacità del sindaco Ferella e della sua comunità di rendere attraente quel piccolo comune, che poi fa diventare residenzialità quella storia innovativa di accoglienza, ma non è scontato, anzi. 

L’accoglienza dei migranti di fatto è assimilabile a un’offerta turistica, una proposta basata sull’agio, che se le persone che ci raggiungono riescono a percepire, consente di scegliere di restare. Se questo vale per il migrante varrà sicuramente anche per il turista, che trovandosi di fronte a una comunità coesa, capace di mettere insieme servizi come alberghi diffusi, turismo enogastronomico, agriturismi in rete, avrà modo di vedere davvero il territorio. 

L’idea di creare le cooperative di comunità, che oggi sono 10 nel Sannio e nell’avellinese, che mettono insieme persone migranti e persone autoctone, persone che vivono un’area di disagio come la disabilità, un’esperienza dalla detenzione, e persone esperte di turismo, o di accoglienza, o di gastronomia, è nata per offrire al territorio un’innovazione sociale, che crea delle nuove radici, la possibilità di costruire un modello di attrazione turistica diversa, un ecosistema in cui si respirano belle emozioni. 

Il Presidente conclude così: “pensiamo che gran parte del marketing vincente sia basato soprattutto sulla capacità di aver restituito l’immagine di un sistema coeso rurale, e non soltanto un sistema di qualità rurale: la coesione per noi è un elemento su cui investire, quindi il nostro progetto si basa sull’idea che tutti i comuni che diventano accoglienti lo sono per tutti: se lo è con i migranti lo sarà anche per i turisti, e viceversa, se è accogliente con le sue fasce di fragilità lo sarà con chiunque voglia passare per di là.  La logica è doppia W: Win Win,dove nessuno esce sconfitto da questo processo, e Welcome e Welfare, un luogo di relazioni umane nel quale fai l’esperienza di essere accolto e insieme accogliere.”

Una bella reunion con alcuni sindaci della rete dei Piccoli Comuni del Welcome.
Da sinistra: il Direttore Generale di Sale della Terra Francesco Giangregorio, la Sindaca di Roseto Capo Spulico Rosanna Mazzia, il Sindaco di Baselice Lucio Ferella, il Sindaco di Tiggiano Giacomo Cazzato, il Presidente di Sale della Terra Angelo Moretti e il Responsabile Relazioni Istituzionali  di Futuridea Francesco Nardone. 

L’assessore al turismo di Regione Campania Felice Casucci con Sabrina Autorino, responsabile del progetto turistico “Borghi del Welcome” di Sale della Terra e Roberta Capuano, responsabile dell’area Comunicazione di Sale della Terra.