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«L’impegno pluridecennale della Rete “Sale della Terra”, da sempre vicina al carcere di Benevento e alle persone detenute, è davvero meritorio – le parole di Gianfranco Marcello, Direttore della Casa Circondariale di Benevento, durante la firma del protocollo di intesa, venerdì 31 marzo – senza la società esterna, infatti, il carcere perde la propria funzione. Noi siamo qui per fare un servizio alla società e quindi l’impegno delle associazioni è basilare».

«Dal 2003 siamo attivi come Rete, prima di nascere come Consorzio – le parole di Angelo Moretti, Presidente della Rete “Sale della Terra” – per la presa in carico personalizzata delle persone in misure detentive ed in misure alternative. La nostra prima collaborazione avvenne grazie all’istituzione del CSSA – Centro Servizi Sociali per Adulti – poi divenuto UEPE – Ufficio Esecuzione Penale Esterna – con cui ancora oggi ci interfacciamo stabilmente per le progettazioni personalizzate. Con questo protocollo firmiamo la continuità, l’impegno a continuare il nostro lavoro di sempre e a consolidare la nostra idea che il muro di cinta tra carcere e città debba essere il più basso possibile».

Il Garante Campano dei Detenuti, Samuele Ciambriello, ha rivendicato i risultati raggiunti nell’ambito delle misure alternative e rilanciato la necessità di una nuova visione della pena: «Sono molti i casi di persone detenute che hanno effettuato percorsi di reinserimento socio-lavorativo successo negli ultimi anni. L’obiettivo è sì di creare inclusione sociale, ma non solo: la gente che circonda il carcere deve cambiare lo sguardo e l’idea di cos’è il carcere».

Ha concluso gli interventi Adele Caporaso, coordinatrice dell’area penale della Rete “Sale della Terra” e Responsabile della Piattaforma Libertà Partecipate: «Oggi andiamo a confermare quella continuità che c’è da diversi anni tra il carcere e Sale della Terra, con la supervisione del Garante Campano dei Detenuti, che si concretizza in quel lavoro di reinserire con più facilita i detenuti nel mondo del sociale. La giornata di oggi rappresenta un’occasione per rincontrarsi, guardarci negli occhi e capire che stiamo andando nella giusta direzione».