Maria Grazia, che conduce il laboratorio di pittura ideato per i beneficiari dello sprar di Pietrelcina, pensa che l’arte possa riuscire a far dialogare due mondi, due culture, che sembrano tanto lontani e diversi, ma che in realtà non lo sono.
Attraverso l’arte è l’uomo ad esprimersi, a narrare la propria interiorità, riscoprendo che il proprio Io, fatto di percezioni, emozioni e pensieri, può essere testimonianza di un sentire comune.
Arte, colori e forme come espressioni di un linguaggio universale dell’animo umano, che ci apre all’altro, e ci avvicina.
I ragazzi avevano appena iniziato a sperimentare con le forme geometriche e i colori, divertendosi, conoscendosi e scoprendo capacità creative che non sapevano di possedere.
Speriamo di riprendere presto gli incontri di pittura con Maria Grazia, per il momento sospesi, e poterli rendere aperti alla comunità, così come avevamo da sempre sognato!

(fb)