Da parte sua il sindaco di Bologna Matteo Lepore, ha raccontato come la sua azione sia improntata all’idea di una “amministrazione collaborativa” citando i “patti di collaborazione”, oltre 800, per prendersi cura dei beni pubblici dalle panchine al verde, dai servizi di welfare al tempo libero che «sono diventati degli automatismi comunali» ha ricordato citando inoltre gli uffici di rete che puntano a costruire le soluzioni con i cittadini, ma soprattutto l’Ufficio immaginazione civica, una fondazione in cui è presente il Forum Terzo settore.
Per Lepore, inoltre, serve anche una diversa formazione dei dipendenti comunali. Un esempio di cambiamento è il bilancio partecipato che ha visto sette mesi di lavoro nei quartieri che è andato ad affiancarsi ai patti di collaborazione. A chiudere il ragionamento ancora il professor Zamagni che ha sottolineato come sia necessario un equilibrio tra tre posizioni: le prime due frutto delle due prime rivoluzioni industriali cioè la libertà (con riferimento al mercato), protezione (con riferimento alla giustizia sociale) e una terza frutto di un movimento di emancipazione «che chiede il riconoscimento delle singolarità, non la tolleranza» ha chiosato Zamagni che ha aggiunto: «Il Terzo settore è quell’ambito politico che riesce a trovare una mutua compatibilità tra queste tre posizioni in un riconoscimento non conflittuale. Platone nel Fedro ha scritto che il bisogno fondamentale dell’uomo è di essere riconosciuto e di riconoscere».

Sulle parole di Zamagni sono intervenuti anche Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare e Angelo Moretti, presidente del Consorzio Sale della Terra.

La riunione è poi proseguita con la presentazione da parte di Giuseppe Ambrosio, presidente di Vita e di Massimiliano Ventimiglia, Founder di Onde Alte del cantiere in corso per la transizione digitale di Vita.

Il direttore Stefano Arduini ha infine presentato due nuovi progetti: uno relativo alla promozione e comunicazione dell’esperienza del servizio civile tra i giovani intitolata “Accendiamo la voglia di Servizio civile”, mentre il secondo è “Geografie meridiane” una serie di instant Book sul welfare e innovazione sociale nel meridione curata dai giornalisti di Vita a Sud.

La riunione si è chiusa con l’invito a partecipare all’incontro con Gaël Giraud, martedì 11 ottobre. Un dialogo con il gesuita, economista e direttore dell’Environmental Justice Program della Georgetown University in occasione del lancio del suo nuovo libro “La rivoluzione dolce della transizione ecologica”.