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Il nostro ufficio di Progettazione Sociale, guidato da Doriana Bollo insieme ad Antonio Luongo, è alle prese in questo periodo soprattutto con la presentazione dei bandi finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con uno sguardo specifico alle progettazioni dedicate ai Piccoli Comuni. Solo da Gennaio i progetti consegnati sono stati ben 17, da realizzarsi in 8 Regioni diverse (Campania, Lazio, Molise, Puglia, Piemonte, Sicilia, Calabria e Veneto) e caratterizzate da molteplici obiettivi: tra gli altri, la rigenerazione culturale dei piccoli borghi, il contrasto alla povertà educativa, la diffusione del modello dei Piccoli Comuni del Welcome, l’inclusione sociale dei ragazzi in povertà educativa, dei migranti e delle persone con disabilità attraverso lo sport, la promozione del turismo accessibile e della mobilità sostenibile, l’inclusione socio- lavorativa dei migranti.
Tutte progettualità in linea con l’idea diffusa che il PNRR rappresenti l’occasione, più unica che rara, per la ripresa dell’economia italiana, fortemente colpita dal periodo pandemico.
Ma questo può avvenire soltanto se la visione di ripresa riesce ad avere uno sguardo a tutto tondo, in grado di dare una risposta alle carenze reali del Paese, e non solo a parti di esse.
Già a Dicembre scorso, dall’analisi del documento di presentazione del PNRR “Italia Domani” (effettuata dal Presidente Angelo Moretti su Avvenire 👉 https://bit.ly/3uvym2k ) emergeva un mutismo selettivo preoccupante relativamente al fattore umano, in quanto la stessa attenzione dedicata alle due transizioni -energetica e digitale- non veniva data alla transizione demografica, trascurando un fattore chiave imprescindibile da qualsiasi programma di sviluppo socioeconomico: l’immigrazione (citata UNA volta in tutto il documento), fenomeno considerato sempre di più legato a logiche di sicurezza piuttosto che di integrazione ed inclusione, che assume ancora più rilevanza in un Paese in cui il 70% dei Comuni ha meno di 5mila abitanti e in cui intere aree vivono una desertificazione umana e ambientale progressiva.
Molte delle criticità sono state poi evidenziate dall’intervento della Piattaforma Borghi, condivise ed approfondite da Angelo Moretti in un recente articolo su VITA non profit 👉 https://bit.ly/36RRBe0 , in cui si chiese sostanzialmente di valorizzare maggiormente quelle proposte attuate nei comuni affetti da fenomeni di invecchiamento, spopolamento ed abbandono, confermando la vision di sviluppo che vuole che le due transizioni, energetica e digitale, vadano di pari passo con quella demografica.
L’Ufficio Progettazione “Sale della Terra”, che da gennaio si avvale anche di un ufficio al Centro Direzionale di Napoli, dedicato specificatamente all’analisi ed alla presentazione dei progetti legati al PNRR, conosce bene la vision legata alla valorizzazione del fattore umano, distintiva delle nostre Reti, ed ha selezionato con cura tutti quei bandi in grado di dare una risposta al graduale abbandono che caratterizza soprattutto le aree interne italiane.