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Venerdì 29 Luglio si è tenuta la seconda giornata di New Oikos forum economia innovazione sociale , nel corso del quale, durante il workshop mattutino “Esperienze di cooperazione e innovazione”, sono intervenute Giovanna Zollo, coordinatrice delle cooperative di comunità delle Reti “Sale della Terra” e Piccoli Comuni del Welcome, e Sara Luciano, socia fondatrice di Conlaboro Cooperativa di comunità

“Ad oggi le cooperative di comunità nate su impulso delle nostre Reti sono 10 – ha dichiarato Giovanna Zollo nel corso del suo intervento – che operano in altrettanti piccoli comuni a rischio spopolamento. Le peculiarità delle cooperative di comunità sono molteplici: in primis per la loro composizione, che vede i residenti, volenterosi di dare una mano al territorio dove sono nati e cresciuti, fare squadra con i migranti accolti nei progetti di accoglienza.

L’obiettivo è far diventare le terre di emigrazione in terre dove poter restare e secondo la nostra filosofia questo può avvenire più facilmente nei piccoli centri, dove le relazioni hanno un maggior peso nella vita della comunità. Con le idee messe in campo dalla cooperazione di comunità abbiamo raggiunto risultati importanti: giusto per citarne un paio l’inaugurazione a Chianche del Market di Comunità di Tralci di Vite ha sopperito alla carenza di servizi di base di un piccolo centro dell’entroterra; così come la vittoria da parte di Ilex di un bando emanato da Legacoop ha consentito la riapertura della villa comunale, punto di riferimento della comunità locale, che con il lavoro della cooperativa è stato rigenerato fino a diventare un Ecoparco, un’oasi verde nel centro cittadino dove si organizzano iniziative culturali e di intrattenimento di diversi tipi.”

Successivamente ha preso la parola Sara Luciano, che si è focalizzata sul percorso intrapreso dalla Cooperativa di Comunità Conlaboro dalla sua costituzione.

“Conlaboro nasce grazie al lavoro della Rete “Sale della Terra” e del supporto dell’amministrazione comunale, in un piccolo paese dell’entroterra campano.
Dalla costituzione ci occupiamo di recupero di terreni abbandonati e di raccolta olive, con un occhio, specialmente nell’ultimo periodo, a creare servizi per i minori, categoria tra i più colpiti delle misure restrittive della pandemia.

Da quest’anno inoltre abbiamo rilevato la gestione del bar in piazza, il Bar Centrale Conlaboro, fulcro della vita sociale del paese. Tra i progetti futuri abbiamo in programma di recuperare un terreno lungo il fiume Tammaro di Sassinoro e rigenerarlo (in quanto attualmente si trova in stato di degrado e abbandono) in modo da creare ulteriori posti di lavoro. Attualmente contiamo in organico 5 dipendenti, 4 donne ( di cui una migrante) e un soggetto vulnerabile.

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