Seleziona una pagina

di Riccardo Bonacina su VITA NO PROFIT

Un instant book scaricabile gratuitamente dal nostro sito per raccontare di un’iniziativa unica e straordinaria: la marcia della pace a Kiev lo scorso 11 luglio quando una sessantina di aderenti al Movimento Europeo di Azione Nonviolenta hanno raggiunto la capitale Ucraina per invocare la pace e incontrare associazioni e istituzioni ucraine. La preparazione, l’evento e le emozioni dei pacificatori in cammino

Un instant book scaricabile gratuitamente dal nostro sito (cliccate qui) per raccontare di un’iniziativa unica e straordinaria: la marcia della pace a Kiev lo scorso 11 luglio quando una sessantina di aderenti al Movimento Europeo di Azione Nonviolenta hanno raggiunto la capitale Ucraina per invocare la pace e incontrare associazioni e istituzioni ucraine.

Siamo partiti dall’Italia, chi da Trento, Venezia, Milano, Benevento, Roma, Firenze, Napoli, Potenza, chi in pullman attraversando tutta Europa chi in aereo sino a Cracovia. Poi appuntamento a Medyka al confine tra Polonia e Ucraina la mattina del 9 luglio. Cinquantaquattro attivisti italiani, riuniti da Angelo Moretti, anima e portavoce di Project Mean Project Mean, non un nuovo soggetto, ma un progetto nato dopo l’aggressione russa alla Ucraina. Non pacifisti di professione, ma cittadini che arrivano dai più diversi impegni professionali reti associative (cooperazione sociale, volontariato, cittadinanza attiva, associazionismo, militanza politica) e culture di appartenenza: docenti, psicologici, giornalisti, educatori, pedagogisti, agricoltori sociali, cooperatori, consiglieri comunali, responsabili di enti gestori del Servizio civile universale, un europarlamentare, insieme l’11 luglio hanno deciso di fare un passo personale e collettivo verso la pace cercando di sottrarre terreno all’odio e alla guerra andando a Kiev, capitale di una nazione aggredita e in guerra. Tra loro, oltre a chi scrive, il giornalista Aldo Torchiaro; Giacomo Gambassi di Avvenire; l’inviato di Tv2000 Vito D’Ettorre, lo psicologo Simone Feder; Claudio Agostoni di Radio popolare; il fotoreporter Marcello Carrozzo; don Giacomo Panizza fondatore e anima di Progetto Sud a Lamezia Terme; Fra Fedele Mattera parroco a Miano, la docente del Politecnico, Architetto e designer Anna Barbara, Paolo Bergamaschi per per 24 anni è stato consigliere politico presso la Commissione Esteri del Parlamento Europeo e tanti altri.

Nella capitale dell’Ucraina hanno incontrato rappresentanti della società civile come Ihor Torskyi fondatore di Action for Ukraine Foundation e Gloria Mascellani, responsabile del Movimento dei Focolari in Ucraina, delle istituzioni come il sindaco di Kiev, Vitalij Klyčko, la vicesindaca Maryna Honda, anima di questo incontro nel palazzo Municipale, e rappresentanti delle Chiese grazie alla presenza del Nunzio apostolico in Ucraina Visvaldas Kulbokas impegnato a verificare le possibilità e i tempi per la visita di Papa Francesco. Insieme con il portavoce del Mean Angelo Moretti sono intervenuti all’incontro la sociologa ed esperta nei processi di ricostruzione e gestione creativa dei conflitti Marianella Sclavi, il leader di Base Italia ed ex segretario generale dei metalmeccanici Cisl, Marco Bentivogli; il docente di pediatria e psicoterapia Raffaele Arigliani, l’europarlamentare Pierfrancesco Majorino.

L’ instant book “La pace in cammino”, prova a restituire il percorso che ha portato all’evento dell’11 luglio, i contenuti dell’evento stesso, e i pensieri e le emozioni dei “marcianti”.

Clicca qui per scaricarlo