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Dopo un anno di uscita dal SAI-SIPROIMI Yahya oggi ci dà il buongiorno così: ” Ieri ho ritirato il mio certificato. Grazie per averci sempre incoraggiato ad andare a scuola”.
Yahya ha fatto ingresso nello progetto di Pietrelcina nel 2018, dopo aver vissuto per un anno e mezzo nel CAS presente sul territorio.
Ha seguito assiduamente le lezioni del Cpia presso la sede del paese, acquisendo in pochissimo tempo il certificato di Alfabetizzazione A2. L’anno successivo si è dedicato con impegno al corso del Primo periodo didattico (scuola secondaria di primo grado). Ha partecipato dinamicamente a tutte le attività organizzate all’interno dell’allora SPRAR: Laboratorio di italiano, laboratorio di Educazione civica, eventi sul territorio a favore dell’integrazione e giornate di volontariato programmate per la cura del bene pubblico.

Durante il periodo di accoglienza ha avuto l’opportunità di svolgere un tirocinio professionale con un’azienda edile di Benevento nel corso del quale ha appreso con serietà le basi della professione, senza mai tralasciare lo studio e il percorso formativo. L’impegno profuso nel tirocinio gli ha permesso, una volta concluso, di sottoscrivere un vero e proprio contratto di lavoro. Per questo motivo Yahya ha proceduto, insieme al supporto dell’operatore all’integrazione, a effettuare il proprio inserimento abitativo nella città di Benevento, dove tutt’ora vive. Il lento e continuo lavoro che gli operatori svolgono quotidianamente con i beneficiari il più delle volte sembra non portare a dei risultati.

Ma i risultati nel lavoro con e per la persona non sono mai immediati o visibili ad un’osservazione momentanea e veloce. A volte si possono vedere con il trascorrere degli anni. La relazione, fatta di dialogo, incontro e spesso di incomprensioni e scontri, è il centro e il motore del lavoro dell’équipe, che prova per tentativi ed errori a far nascere motivazione e consapevolezza sul percorso di vita di ogni persona, anche e soprattutto quando quella persona sembra non avere la forza di ricostruire il proprio progetto esistenziale. L’incoraggiamento di cui parla Yahya a volte ha dovuto assumere la forma di un obbligo, ma quando si semina un seme e ci si prende cura di esso e con ostinazione giorno per giorno gli si offre acqua, luce e nutrimento, alla fine la gioia di vedere nascere un fiore arriva, spesso quando meno te lo aspetti.

Oggi le parole di Yahya e la sua soddisfazione di aver ritirato il diploma del primo periodo didattico (Terza media), ci riportano a focalizzare lo sguardo sul lavoro che ci aspetta dopo il difficile periodo trascorso, dandoci forza, passione e volontà di procedere con maggiore consapevolezza e professionalità. Grazie a te Yahya, per aver studiato di sera tardi anche quando il lavoro come muratore ti faceva tornare a casa stanco, e per aver creduto nel nostro progetto, ma soprattutto in te stesso! Noi ne vediamo il fiore bellissimo, a te auguriamo di raccoglierne i frutti per la tua vita presente e futura.