Seleziona una pagina

Mercoledì pomeriggio un silenzioso corteo ha sfilato lungo la strada che costeggia la ferrovia, asfaltata solo per un tratto, donne e uomini con un fiore in mano. Chissà quante volte Esther avrà percorso quella strada, fino all’ultima notte nella quale è stata brutalmente uccisa. Un fiore dopo l’altro è stato deposto sul luogo in cui è stato rinvenuto il suo corpo, un atto di gentilezza a contrastare con la violenza del fatto.

A distanza di sette anni dal tragico episodio di cronaca nera che ha colpito duramente la nostra comunità, mercoledì 14 giugno abbiamo ricordato la persona e la storia, per restituire dignità alla memoria storica di questa giovane donna e madre vittima di un sistema criminale.

La manifestazione in memoria di Esther Johnson è iniziata nel piazzale interno alla Stazione Centrale di Benevento. Diverse le associazioni e i liberi cittadini presenti, riuniti in un cerchio silenzioso, rotto solo delle parole di Michele Martino, referente provinciale di Libera, e della dott.ssa Mariaelena Morelli, responsabile dell’Area SAI e Anti Tratta della Rete “Sale della Terra”, che ha condiviso un pensiero per lei e per tutte le vittime di un sistema sempre più dilagante che rende milioni di uomini, donne, minori, persone LGBT schiave, privandole dei propri diritti, della libertà, dei propri sogni.

La dott.ssa Morelli ha illustrato come il fenomeno della Tratta, nella molteplicità delle sue forme, sia presente anche in una comunità apparentemente tranquilla come la nostra città. La difficoltà nell’identificare le vittime deve stimolare un senso di responsabilità collettivo affinché anche i più fragili, che spontaneamente non hanno la forza di chiedere aiuto, possano ricevere le misure di sostegno e di protezione adeguate a cui hanno diritto.
Dal 2016 in poi il Consorzio Sale della Terra ha intensificato sempre più le azioni e i programmi a supporto delle vittime, fondando la prima casa rifugio per donne vittime di tratta e grave sfruttamento nella città di Benevento “La casa di Esther”.

Gli altri interventi sono stati di:
Michele Martino, coordinatore provinciale di Libera che ha introdotto la manifestazione;
Una referente della Cgil che ha letto una poesia;
Don Pompilio che ha invitato a rivolgere un pensiero a tutte le persone fragili;
Un referente dell’azione cattolica di Bn che ha letto un’altra poesia;
Un referente Anpi che ha condiviso una riflessione sull’approccio verso la donna e il corpo femminile.