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PFP Progetti Formativi Personalizzati con budget educativi” è un progetto nazionale sostenuto dall’impresa sociale “Con i Bambini” sul Bando Adolescenza del fondo nazionale “povertà educative minorili“. Capofila del progetto è la “Rete di Economia Sociale Internazionale, RES-INT”, e coinvolge 48 partner su nove regioni italiane, undici province e duemila giovani.

Nel nodo di Benevento hanno risposto 8 istituti scolastici superiori alla rete del progetto,  una rete che diventa paracadute per le storie degli studenti più fragili, costretti in una spirale di perdita di chance aumentata vorticosamente dal Covid-19. L’Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento ne è l’esempio emblematico: è il primo istituto di Benevento che non solo ha aderito al progetto ma ha anche attivato i primi quattro PFP per i loro studenti dispersi, giovani che dallo scorso lockdown non si sono mai collegati alle lezioni scolastiche. Sono diverse le motivazioni che hanno causato questa disconnessione,  per lo più  parliamo di studenti residenti nei piccoli comuni della provincia, che vivono situazioni familiari disagiate, senza supporti tecnologici, privi di rete WiFi ,costretti a collegarsi con difficoltà da un cellulare magari con lo schermo rotto. Adolescenti figli di agricoltori costretti a dover dare la precedenza alle necessità familiari, come accudire i nonni anziani o andare a lavoro  nei campi piuttosto che “perder tempo” davanti ad uno schermo, come spesso viene percepita la DAD dentro ad alcuni sistemi familiari precari.
Ed è proprio qui che è intervenuto il Progetto PFP con Budget Educativi, attraverso un delicato lavoro di mediazione tra scuola famiglia e studente, ma soprattutto grazie ad una magnifica collaborazione tra associazioni sportive come US Rugby Benevento e l’ADP Libertа Basket, associazioni culturali come la Solot compagnia teatrale, la Confederazione Nazionale degli Artigiani e la Cooperativa Agricola Lentamente che con l’investimento dei budget educativi danno la possibilità a molti giovani che non potrebbero permetterselo di frequentare attività extracurriculari come “aule didattiche alternative”.

In questa rete territoriale si inserisce  anche la preziosa collaborazione con il gruppo di ricerca Grace del prof. Francesco Vasca dell’Universitа degli Studi del Sannio che, grazie ai dati inviati dalle scuole, sta effettuando una mappatura della disconnessione scolastica della città di Benevento sui quartieri della città dove risultano maggiori studenti dispersi.
Si sta lavorando inoltre alla formazione e alla creazione delle “Sentinelle dell’inclusione”. Grazie all’Azione Cattolica Diocesana di Benevento si potrà raggiungere anche le realtà della provincia che non possono raggiungere i servizi offerti dalla città. In questo momento ci sono due Sindaci di Vitulano e Roccabascerana che hanno aperto le porte delle loro strutture comunali per metterle a disposizione dei loro studenti e realizzare le prime aule digitali diffuse, complementarmente a questo, si sta costituendo una vera e propria Banca del Tempo, mentre la Caritas Diocesana ha attivato la prima aula digitale diffusa nella sua Cittadella della Carità offrendo la possibilità ai ragazzi dispersi di riconnettersi nuovamente alla loro scuola.

Con l’avvio della Dad – Didattica a Distanza – il progetto è stato adattato alle nuove esigenze creando delle aule diffuse, luoghi accoglienti che possono ricevere gli studenti in compresenza, seguiti da un educatore, creando cosм un ambiente di co-working.
Una delle prime aule digitali diffuse a prendere vita nelle periferie di Benevento è quella del comune di Apice.

L’aula digitale è uno spazio che viene messo a disposizione degli studenti e che quindi offre la possibilità ai ragazzi dispersi di riconnettersi nuovamente alla loro scuola.
Per quanto la Dad sia stata pubblicizzata ed enfatizzata, ha provocato una dispersione scolastica senza precedenti e causato una forte apatia negli studenti, che non hanno piщ passione verso lo studio e sono sempre piщ incentivati ad abbandonarlo. Molti ragazzi sono costretti alla disconnessione non avendo strumenti informatici disponibili o connessione stabile alla rete internet, le aule digitali nascono per risolvere proprio questi problemi che causano anche l’abbandono scolastico.

Nel caso di Benevento, la realizzazione dell’aula digitale di Apice è stata possibile grazie alla cogestione della Societа Cooperativa Agricola Lentamente e l’aiuto del Comune. Aprendo le porte delle loro strutture e mettendo a disposizione la “Biblioteca comunale Emanuele Falcetti”, gestita dai volontari del servizio civile della Pro Loco, il Comune ha contribuito a dare la possibilità agli studenti di frequentare in modo sereno la didattica a distanza.

Immagine di copertina:
Photo by Tamanna Rumee

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