C’è una piacevole novità alla Fattoria Sociale Villa Mancini, che riguarda Annamaria, ospite da settembre nella struttura di welfare della Rete di Economia Civile “Sale della Terra”.
Da novembre è stata attivata la prima borsa di lavoro per Annamaria, tramite budget di salute.
Il ruolo assegnatogli di addetta alle pulizie, che si svolge secondo gli orari del Centro Sociale Polifunzionale, rappresenta un passo molto importante per i sogni d’autonomia di Annamaria, che nel corso del suo percorso di inserimento lavorativo sta vedendo sempre più concretizzarsi le speranze ed i progetti di vita che aveva da tempo riposto nel suo cassetto.
I budget di salute, che si concretizzano in progetti personalizzati di presa in carico dei soggetti più fragili, si fondano sulla centralità della persona interessata, su cui vengono ritagliati percorsi su misura, assecondandone le inclinazioni e le potenzialità, con l’obiettivo (empiricamente testato in quanto pienamente raggiunto da molti progetti già conclusi con i budget di salute) di aumentare la qualità di cura e di vita dei soggetti coinvolti.
Un nuovo modello di welfare che cerchi di andare oltre i LEA, i livelli essenziali di assistenza presenti dal 2002, incanalando le risorse verso un tipo di welfare diverso, “cucito” sulla persona e, soprattutto, incentrato sulle relazioni che caratterizzano e ricoprono un ruolo importante nella vita del soggetto fragile preso in carico: così, la famiglia, la comunità, le istituzioni locali, le organizzazioni non profit con cui il soggetto interagisce quotidianamente vengono messi al centro delle azioni del percorso riabilitativo, cooperando tra di loro affinché alla persona presa in carico venga tracciato il miglior percorso possibile, che sarà valido solo per quella persona.

La durata della borsa di lavoro è di sei mesi, e per lei rappresenta una possibilità di riscatto dopo tante difficoltà attraversate, una sorta di luce in fondo al tunnel dopo tanti ostacoli. Ora per Annamaria l’acquisizione di un’autonomia di vita non è più un’utopia, ma un’aspettativa concreta. Gli operatori di Villa Mancini, fin dal trasferimento di novembre, stanno lavorando ad un riavvicinamento con i familiari così che Annamaria possa percepire sempre di più la Fattoria Sociale come la sua casa.

Alla protagonista di questa bella storia vanno tutti i nostri migliori auguri di un buon lavoro ed una vita colma di soddisfazioni, con la speranza che questa possibilità rappresenti l’occasione giusta per realizzarsi socialmente e professionalmente.