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PIANO B nasce come un Manifesto per rilanciare il ruolo della società civile per il benessere e lo sviluppo, con lo scopo di proporre un’alternativa al modello di sviluppo dominante.
Non un partito ma uno “spartito”, un manifesto per rilanciare il ruolo politico della società civile, grande ricchezza del nostro paese.
Il progetto si basa su 5 parole chiave: costituzione, generatività, complessità, sussidarietà e sostenibilità.
I 15 promotori, rappresentanti del mondo culturale e civile, invitano le realtà interessate ad aderire al progetto e a collaborare attraverso un contributo scritto che può essere di 3 tipi:
– Contributo Culturale con una integrazione ad una parola fondativa o operativa già esistente, o con una nuova parola;
– Contributo Operativo con indicazione di una o più buone pratiche;
– Contributo Organizzativo con una o più proposte per lo sviluppo di Piano B.
La nostra Rete di Economia Civile ha aderito a questa iniziativa con un contributo organizzativo: #SaledellaTerra ritiene infatti fondamentale aprire un serio dibattito sul rapporto tra politiche di welfare generativo e aree interne come principale argine al populismo e alle istanze sovraniste che da anni si affermano nei cosiddetti “left-behind places”.
Tra i promotori del Manifesto troviamo figure di spicco con le quali collaboriamo da anni: Leonardo Becchetti, co-fondatore di Next Nuova Economia per Tutti, Marco Bentivogli, coordinatore nazionale di Base Italia e portavoce del MEAN Movimento Europeo Azione Nonviolenta, Luigini Bruni, fondatore della Scuola di Economia Civile, Ugo Morelli, psicologo e studioso di scienze cognitive.
Per approfondire i temi collegati al progetto e lasciare i propri contributi è online il sito ⤵️
Di seguito l’articolo dedicato su Corriere Buone Notizie: