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Il Presidente di Aeris, l’Avv. Mario De Santis, esperto in tema ambientale, nel corso dell’evento di presentazione del “Progetto Biorame” svolto a Morcone nello scorso 25 luglio, ha prima presentato la compagine societaria, per poi addentrarsi nelle attività della cooperativa e nella presentazione del progetto, la cui innovazione consiste in un’estrema efficacia del trattamento – al pari di altri prodotti anticrittogamici, ma senza alcun danno per il terreno e per l’uomo – e nell’autonomia dell’agricoltore, che può realizzare il prodotto in maniera autonoma con l’impianto E-Copper.

La neonata cooperativa Aeris, nata all’interno della Rete di Economia Civile “Sale della Terra”, è stata costituita con l’obiettivo di creare integrazione e lavoro e diffondere pratiche di sviluppo sostenibile e innovativo come, appunto, il progetto Biorame.

«Il mio impegno da oltre 20 anni nel settore ambientale – ha dichiarato il Presidente di “Aeris”, Mario De Santis – con tante collaborazioni messe in piedi tra pubblico e privato, è confluito, dopo l’incontro con il Professore Mauro Coa, nello sviluppo di alcuni brevetti; una volta verificata la loro efficacia, abbiamo pensato di strutturarci per dare seguito a queste idee, diventate oggi realtà.

Nello specifico il biorame, un prodotto anticrittogamico, e quindi per uso agricolo, sia in serra che fuori serra, è un prodotto che si basa sulla nanotecnologia, attivato da un processo di elettrolisi del rame: non è possibile irrorare direttamente il rame in quanto è un metallo ed i prodotti fitosanitari a base rameica prevedono l’aggiunta di solfati o additivi che lo rendono spesso nocivo per il terreno e per l’uomo, soprattutto se non si utilizzano le giuste dosi.

In questo caso il brevetto consiste nella scheda elettrica: il macchinario E-Copper tramite il processo di elettrolisi, rilascia delle nanoparticelle in rame necessarie e sufficienti per proteggere la pianta, e sono talmente minime – si parla di 8/10 parti per milione – che non influiscono, empiricamente, sulla salute umana e su quella del terreno, riuscendo ad esercitare la funzione di protezione della pianta con una certa continuità ed efficacia.

Il prodotto, testato nel Dipartimento di Agraria dell’Università di Ferrara dal Prof. Sacchetti, capo dipartimento di Biologia e Agraria, e dal Prof. Petrielli, capo dipartimento di Fisica, è oggi al sesto anno di sperimentazione.

Prima di presentare il prodotto ho voluto sperimentarlo personalmente in dei terreni a Calvi dell’azienda Agritech il cui proprietario mi ha confermato l’efficacia sul campo, definendolo un prodotto d’eccellenza. E-Copper presenta la certificazione CEE, ha superato i test di certificazione eseguiti dall’Università di Ferrara e può essere gestito da remoto tramite una apposita App».

Successivamente ha preso la parola il Prof. Coa, che ha illustrato in maniera più dettagliata il funzionamento dell’impianto E-Copper e ha parlato dell’origine del progetto, nato con il fine di realizzare un anticrittogamico naturale dai costi sostenibili, dall’impatto ambientale zero, con la stessa efficacia degli anticrittogamici presenti sul mercato e che liberi l’agricoltore dall’acquisto di prodotti, rendendolo in grado di produrre autonomamente il biorame.

Al termine dell’incontro i partecipanti, perlopiù imprenditori del settore agricolo interessati all’innovazione presentata e provenienti da diverse parti del mondo, hanno degustato alcune pietanze realizzate con i prodotti “Sale della Terra” del nostro comparto di Agricoltura Coesiva

📷 Foto di Gianpaolo De Siena