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Si è svolta questa mattina ad Atripalda, presso la Sala Consiliare del comune, la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto SAI dell’Area Vasta inclusivo dei comuni di Avellino, Petruro Irpino, Atripalda e Aiello del Sabato. Una nuova sfida per l’inclusione di richiedenti asilo politico e rifugiati che vedrà in prima fila la rete di Economia Civile Sale della Terra, la cooperativa sociale Intra e il Consorzio Percorsi.

Entusiasmo da parte dei rappresentanti istituzionali che hanno sostenuto l’avvio di questa nuova impresa: Giuseppe Lombardi, sindaco di Petruro Irpino; Marianna Mazza, assessore alle Politiche Sociali del comune di Avellino; Nancy Palladino, assessore con delega all’integrazione del comune di Atripalda; Lorenzo Preziosi, vicesindaco del comune di Aiello e Giuseppe Spagnulo, sindaco di Atripalda.

A introdurre la parte tecnica della conferenza odierna Mariaelena Morelli, psicoterapeuta, Coordinatrice Generale Area SAI della Rete di Economia Civile Sale della Terra. “Dal 2014 la rete Sale della Terra è impegnata nella realizzazione di pratiche di accoglienza diffusa basate su progettazione personalizzata. Le condizioni di vita che un richiedente asilo o un rifugiato trovano nel Paese ospite giocano un ruolo centrale nella possibilità di una riorganizzazione idonea, dignitosa e funzionale della propria esistenza. Per cui, sia che si tratti di un periodo transitorio bene, sia di un’accoglienza più a lungo termine, è indispensabile garantire dei percorsi strutturati, basati su una governance multilivello, in grado di coinvolgere tutti gli attori locali, istituzionali e non, per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione e integrazione. Il nuovo progetto SAI di Area Vasta prenderà spunto dalle buone pratiche realizzate nell’ambito della rete, a partire dall’esperienza di Petruro Irpino. Gli interventi in favore dei migranti si inseriscono in un contesto più generale di welfare, un welfare che diventa welcome: la buona accoglienza diventa così opportunità di rivitalizzazione delle nostre aree interne e strategia di prevenzione dei fenomeni di devianza e di emarginazione, a favore di tutta la popolazione, nativa e migrante”. Antonella Milano, Coordinatrice del progetto SAI di Petruro Irpino, racconta di come ben tre famiglie di rifugiati abbiano scelto nell’ultimo anno il piccolo comune dell’entroterra avellinese non come luogo di passaggio, ma come “porto sicuro” per ricostruire il proprio presente e tornare a sognare un futuro. “La presa in carico dei migranti nell’ambito del progetto SAI viene svolta da un’equipe multidiscipilare altamente qualificata che lavora a sostegno delle singole persone accolte, rispettando i propri bisogni e le proprie inclinazioni”. Illustra poi le principali attività e i laboratori che hanno permesso un’armonica fusione fra gli abitanti del posto e i nuovi accolti. A chiudere la conferenza, gli interventi Maria De Chiara della cooperativa sociale Intra e Maria Chiuso del consorzio Percorsi di che manifestano tutto l’entusiasmo per l’avvio di questa rete di partenariato fiduciosi nella possibilità di promuovere percorsi di reale inclusione dei migranti.