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Conclusa la prima giornata del Festival Nazionale dell’Economia Civile, ospitato a Firenze per il quinto anno. Il tema di quest’anno è: “Oltre i limiti: l’impegno che (ci) trasforma”.
 
La sede di oggi é il campus Novoli dell’Università di Firenze, una vibrante cittadella universitaria piena di giovani studenti e studentesse, sede ideale per l’hackathon trasformativo che ha coinvolto alcuni studenti guidati da relatori esperti, tra i quali Rocco Introcaso, sindaco di Montegiordano, uno dei nostri Piccoli Comuni del Welcome, per progettare soluzioni ad alcuni problemi individuati in quattro comuni toscani, dalla valorizzazione del turismo sostenibile all’aumento della raccolta differenziata.
 
Ne sono risultate proposte progettuali già infuse dei principi fondamento dell’economia civile, il concetto di costruzione di reti tra pubblico, privato e enti del terzo settore, reti all’interno della comunità, reti tra molteplici stakeholder, la partecipazione attiva della cittadinanza, la costituzione di forme cooperative.
 
A seguire i dialoghi conclusivi sul tema “Il futuro delle comunità”, con ospite il prof. Joseph Stiglitz, economista e premio Nobel per l’Economia nel 2001.
 
Un intervento che ha toccato temi al centro dello sviluppo futuro di una comunità, diseguaglianze sociali, partecipazione attiva, istruzione, innovazione sociale, di seguito degli estratti del suo intervento.
 
Diseguaglianze sociali
Secondo il professore le ineguaglianze presenti nella società nascono a livello locale, anche rispetto alla questione abitativa, che a volte favorisce una sorta di segregazione che impedisce le interazioni tra le comunità e impedisce la costruzione di reti e lo scambio di informazioni ostacolando la distribuzione equa delle opportunità.
 
Partecipazione attiva
Si parla tanto di partecipazione ma è importante parlare di impegno e coinvolgimento per fare parte della comunità, é necessario trasformare sia la comunità che gli individui che ne fanno parte, perché per trasformare degli aspetti della società tramite la progettazione bisogna partire dagli individui aumentando la fiducia, e la fiducia aumenta sia negli individui che nelle istituzioni riducendo il rischio di isolamento.
 
Istruzione
Stiglitz sostiene che l’istruzione sia è sbagliata perché i modelli di riferimento sono antichi. il mondo cambia velocemente e così la conoscenza infusa a dei ragazzi per 15 anni della loro vita diventa obsoleta, come ad esempio l’idea di mercato, insegnato per decenni e crollato nel 2008.
L’obiettivo dell’istruzione nn è riversare conoscenza negli individui ma insegnare loro come apprendere, soprattutto nell’era di internet significa sapere distinguere il vero dal falso.
 
Innovazione sociale
Ci sono tanti giovani giovani imprenditori nella Silicon Valley, lì se hai 30 anni sei già vecchio. I giovani sono molto impegnati sull’innovazione, ma il problema è che è il modello di business a essere sbagliato, l’obiettivo è fare soldi e costruire la migliore pubblicità per spingere gli utenti al consumo di qualcosa che normalmente non avrebbero consumato.
I giovani dovrebbero pensare all’innovazione sociale, a come intervenire sui problemi sociali come il cambiamento climatico, a come ridurre l’esclusione sociale, a migliorare la sanità pubblica, le pensioni, abbiamo bisogno di più equilibrio tra l’innovazione che crea profitto e l’innovazione che crea la società.