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Abbiamo avuto il piacere di ospitare il primo incontro per la provincia di Benevento del progetto di ActionAid Italia MigrantVoicesHeard
che ha l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei migranti ai processi decisionali locali, 
 in particolar modo quelli riguardanti l’inclusione dei cittadini di paesi terzi.

La ratio di progetto si basa sulla visione dei migranti come attori diretti di cambiamento attraverso processi di partecipazione e di cittadinanza attiva.
Scopo ultimo del progetto è la costituzione o il rafforzamento delle consulte migranti nelle regioni e nelle città interessate dal progetto.

Le consulte sono concepite come organismi di partecipazione e consultazione sulle tematiche riguardanti le comunità di immigrati presenti sul territorio, hanno funzione consultiva e propositiva.
Una prima fase del progetto è la mappatura del territorio e dei bisogni per capire le modalità di una partecipazione più inclusiva degli stranieri nella nostra regione, con la sfida di riunirli in una collaborazione e fare in modo che possano far parte della consulta regionale nonostante le differenze linguistiche e culturali.
Hanno partecipato all’incontro alcuni beneficiari dei SAI Pietrelcina “Sale della Terra”, SAI Petruro Irpino “Sale della Terra” e SAI Santa Paolina “Sale della Terra”, uomini e donne giovani, in Italia da pochi anni, che stanno studiando, facendo corsi di formazione, per garantirsi un lavoro e una vita soddisfacente nel nostro paese.
Persone con storie diverse, provenienze diverse, Nigeria, Afghanistan, Gambia, Tunisia, lingue diverse, arabo, francese, inglese, italiano, ma tutti e tutte con l’obiettivo comune di costruire un progetto di vita in Italia e partecipare ai processi decisionali che riguardano direttamente il proprio futuro.
Queste donne e queste uomini hanno l’opportunità di avere accesso all’istruzione e alla formazione dentro la nostra filosofia del Welcome, una filosofia olistica di sviluppo locale e di integrazione, che prevede una presa in carico personalizzata dei migranti attraverso il Sistema Accoglienza e Integrazione (SAI) all’interno dei comuni che hanno aderito alla Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, che annovera tra i suoi obiettivi un’azione sinergica ed efficace sulle politiche di accoglienza e di inclusione.
Il punto di partenza dell’incontro è stata un’interessante discussione sulle parole chiave legate al significato di partecipazione, che ha generato una mappa concettuale proseguita nella definizione degli obiettivi da perseguire.
Le parole chiave individuate sono state:
Diritti 
Collaborare 
Democrazia
Inclusione e integrazione 
Migliorare
Rispetto della cultura
Convivenza
Scambiare
Soluzioni
Decisioni
Aiutare
Queste parole sono state poi declinate in concetti più ampi:
nella sfera dei diritti, ad esempio, le persone devono essere in grado di partecipare a processi comunitari per accedere ai propri diritti e esercitarli, infatti gli stranieri sono soggetti alle leggi italiane che li riguardano, ma i consiglieri regionali sono eletti da cittadini italiani, quindi i migranti sono automaticamente esclusi dalla partecipazione attiva al processo democratico, anche se le leggi hanno ripercussioni dirette sulle loro vite.
Per questo la partecipazione alla consulta regionale può diventare uno strumento fondamentale per portare ai funzionari le proprie istanze senza nessuna intermediazione, è importante poter raccontare la propria esperienza direttamente, esporre come i problemi siano vissuti da ognuno di loro.
Sono nate riflessioni molto profonde rispetto al rapporto con le leggi locali, dubbi sulla possibilità di poter incidere realmente su un cambiamento, ad esempio Douha si è chiesta come poter richiedere il cambiamento di una legge emanata dallo Stato nell’ambito di una consulta regionale.
L’iniziativa è stata recepita in modo molto positivo da Samsideen, beneficiario del SAI di Pietrelcina: pensa che essere rappresentati sia un modo per rivendicare la propria dignità, è un progetto molto importante per i processi di decision making su questioni che li riguardano, avendo esperienza diretta dei problemi che si trovano ad affrontare.
Tra le proposte da portare in consulta, Yankuba, ex beneficiario SAI e mediatore linguistico-culturale laureato in Scienze biologiche, pensa che sia necessaria la presenza di mediatori linguistico-culturali in tutte le strutture pubbliche, soprattutto in ospedale e in questura, luoghi in cui i migranti hanno maggiore bisogno di assistenza per la propria salute o per sbrigare pratiche burocratiche.
Il lavoro è stato un tema caldo di discussione: i migranti hanno bisogno di maggiori informazioni sui propri diritti in ambito lavorativo, per evitare situazioni di sfruttamento, e hanno bisogno di maggiore supporto da parte dei sindacati. Inoltre è fondamentale l’accesso alla formazione per avere un lavoro dignitoso in linea con le proprie attitudini.
Il risultato di questo primo incontro è stato molto fruttuoso, tante questioni da portare in consulta; così è iniziato un percorso di partecipazione attiva dal basso che arriverà direttamente ai funzionari della Regione Campania come previsto dalla fase finale del progetto a dicembre 2023.