albergo diffuso di campolattaro

Nodo di economia civile

Il nostro progetto, il Welcome & Welfare, centro diurno alberghiero di Campolattaro, finanziato da Fondazione con il Sud, ha una duplice funzione: centro diurno per persone disabili, e struttura alberghiera, aperta su prenotazione.

Le attività del centro diurno sono pensate per sostenere e promuovere lo sviluppo della loro autonomia, mettendo in luce e facendo emergere le loro potenzialità; le principali attività consistono nel far parte dello staff dell’albergo nello svolgimento delle mansioni, dell’accoglienza, della sala, nella pulizia e gestione della colazione.

Soggetto Responsabile: Coop. Soc. Delfini di Terra
Responsabile: Filomena Palmiero

Via Palazzo – Campolattaro

340 7931079

Organigramma interno
Responsabile: Filomena Palmiero
Operatore sociale: Fabrizio Palladino
Operatrice sociale: Maria Corbo
Operatrice all’accoglienza: Carmen Barone

Le Camere e la Struttura

5 camere disponibili strutturate in 3 mini appartamenti, per un totale complessivo di 20 posti letto.

Cucine familiari a disposizione in autogestione o con chef, in base alla richiesta degli ospiti

20 posti letto 

Escursioni

Canoa

Il Centro Diurno

Il Borgo

Luoghi di interesse

Castello Normanno

Iniziato nel XIII secolo attorno ad un poderoso torrione costruito dai Normanni, l’attuale architettura è a pianta rettangolare e si sviluppa attorno ad un ampio cortile centrale dove si affacciano, ai due lati, il vero e proprio castello e la cappella palatina.
INFO

Oasi WWF Lago di Campolattaro

area protetta dal WWF Italia nata nel 2003 per tutelare l’ ecosistema della zona umida creata dalla piana alluvionale nella valle del fiume Tammaro e dal lago artificiale nel territorio dei comuni di Campolattaro e Morcone
INFO

Orto Botanico Antico

“OrtAntico” è un progetto di recupero dei terreni abbandonati a ridosso del borgo con la realizzazione di un Orto Botanico, di un Museo della Civiltà Contadina a cielo aperto, di un Laboratorio in cui sperimentare metodi di coltivazione e custodire le antiche varietà orticole e fruttifere locali ma soprattutto un Orto Selvatico dove poter riconoscere e raccogliere le erbe spontanee.
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