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Protocollo d’intesa tra “Sale della Terra” e l’Ordine degli Avvocati di Benevento per il progetto fuori tratta: siglato l’accordo venerdì 23 febbraio presso il Tribunale di Benevento.

Una collaborazione volta al consolidamento e al rafforzamento delle azioni di contrasto alla tratta e allo sfruttamento degli esseri umani, siglata alla presenza del Presidente Angelo Moretti, dell’avv. Stefania Pavone, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, e di parte dell’équipe della “Casa di Esther”, nata nell’ambito del Progetto Fuori Tratta: Mariaelena Morelli, responsabile dell’Area Antitratta della Rete “Sale della Terra”, Francesca Verdicchio, operatrice legale di progetto e Teresa Lauto, responsabile della Casa di Esther.

«Ringrazio l’Ordine degli Avvocati di Benevento per aver voluto instaurare questa collaborazione, – le parole di Angelo Moretti – quando hanno ucciso Esther il nostro impegno è stato di non dimenticare quella morte e di intervenire, come comunità beneventana, in maniera preventiva. “Nessuno deve sentirsi assolto” fu il nostro monito, parafrasando De Andrè, affinché anche Benevento avesse il suo percorso di contrasto alla tratta degli esseri umani.

Da quel momento nacque questo gruppo di lavoro, con la Caritas Diocesana prima e poi con il Consorzio Sale della Terra, pertanto continuiamo questo percorso e con l’Ordine degli Avvocati facciamo un upgrade, ovvero creiamo le condizioni affinché molte persone migranti che chiedono aiuto possano sapere che esiste la protezione di una legislazione anti-tratta. Molti non lo sanno e non reagiscono a situazioni di sfruttamento, con la paura del ricatto che, aggiungendosi alla non conoscenza delle tutele legislative, fa subire loro questa situazione.

Gli avvocati, accorgendosi di avere persone vittime di tratta, possono segnalarlo e questo protocollo favorisce questo processo di lavoro sinergico. Inoltre gli avvocati possono unirsi a noi nel fare da cassa di risonanza in determinate situazioni».

Intervenuta anche la Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, Stefania Pavone: «Per la nostra funzione sociale, prima che difensiva, noi avvocati rappresentiamo delle sentinelle dei diritti umani e siamo molto vicini al terzo settore, che è una fonte preziosa per sopperire alle lacune delle istituzioni, per cui abbiamo raccolto con piacere questa collaborazione, partita grazie al lavoro di raccordo della collega Francesca Verdicchio.

Noi da un lato dobbiamo essere delle sentinelle, quando ci accorgiamo di incrociare situazioni particolari, dall’altro possiamo promuovere la cultura della legalità, con azioni preventive prima che difensive. Siamo quindi lieti di questa iniziativa e di questa collaborazione».

di Francesco Boffa