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Strasburgo – Da oggi al 16 giugno la Rete dei Piccoli Comuni del Welcome è nuovamente insieme alla Alliance Migrations, ad Anvita – Association nationale des villes et territoires accueillants e ad OCU-Organisation pour une Citoyenneté Universelle.
Definiremo il documento 《Per delle politiche europee fondate sui diritti e l’accoglienza dignitosi》la cui scrittura è cominciata a Lisbona, è proseguita con incontri a distanza e che domani, 15 giugno, sarà resa definitiva grazie ai contributi finali di oltre 50 organizzazioni internazionali che si occupano di accoglienza della migrazione. Il documento sarà mandato al Parlamento europeo.
La Rete dei Piccoli Comuni del Welcome lavorerà al tavolo “Accoglienza nelle aree rurali” e cercherà di inserire nel Documento la richiesta che in Europa, in particolare nei piccoli comuni delle aree rurali, si lavori ad un sistema di accoglienza diffusa a governance comunale, gestito dai sindaci in collaborazione con associazioni ed enti del terzo settore.
In Italia questa accoglienza, il Sai-Sistema Accoglienza Integrazione, vede attualmente coinvolti oltre 2000 Comuni in un sistema pubblico finanziato da fondi pubblici che dal 2001 ha resistito ad ogni “stress-test” migratorio.
Porteremo al tavolo anche i numeri dell’accoglienza nei nostri piccoli comuni, i cui sindaci hanno coprogettato il sistema di welfare personalizzato dei Sai con la Rete Economia civile “Sale della Terra”, dimostrando che quando il pubblico e il privato sociale fanno “alleanza progettuale” sulle politiche di welfare è possibile attivare processi di rigenerazione territoriale, culturale, comunitaria.